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“in veneto arrivano le ide.co., identita’ comunali, ovvero l’attestazione di un comune che identifica il legame storico e culturale di un prodotto agroalimentare (o di un evento ad esso collegato) con il territorio del paese stesso”. lo rende noto un comunicato di cia padova che cosi’ prosegue: “il disegno di legge regionale, al quale ha fattivamente contribuito la cia, verra’ presentato in consiglio regionale nelle prossime settimane. un’opportunita’ unica per i borghi veneti e le diverse tipicita’ loro riconducibili – sottolinea cia padova -, l’ide.co. non e’ un marchio collettivo o di certificazione, ne’ un segno distintivo di qualita’ o di protezione di un prodotto; piuttosto, rappresenta un’attestazione di identita’ territoriale che non interferisce con le indicazioni geografiche registrate nello specifico registro delle ig dell’unione europea. l’istanza andra’ presentata direttamente dal municipio all’amministrazione regionale. nel padovano, uno dei primi candidati all’ide.co. e’ il radicchio bianco fior di masera’, del quale nello scorso fine settimana si e’ celebrata la tradizionale festa paesana; presenti centinaia di persone nonostante la pioggia battente”. nell’occasione il presidente di cia padova, luca TRIVELLATO, ha spiegato perche’ l’ide.co. rappresenterebbe un valore aggiunto per l’intero comprensorio maseratense: “il bianco fior rientrerebbe in un apposito elenco regionale, operazione a costo zero per la comunita’. un modo per far conoscere al grande pubblico un prodotto a forte caratterizzazione storica, culturale e locale”. “non solo. stando a quanto stabilito dal ddl – continua il comunicato -, la giunta regionale sara’ autorizzata a concedere ai comuni, all’unpli veneto (pro loco) e alle associazioni regionali che hanno come oggetto sociale la promozione dei prodotti agroalimentari del territorio uno ‘specifico contributo per la realizzazione di eventi di informazione e formazione’. non potranno pero’ essere riconosciuti come prodotti ide.co. le dop e le igp, il cui percorso e’ totalmente differente”. “le identita’ comunali – aggiunge TRIVELLATO – vanno nella direzione della valorizzazione delle miriadi di eccellenze presenti nella nostra provincia e in tutto il veneto e, nel contempo, contribuiscono ad un intelligente marketing territoriale”. “sosteniamo con forza questo strumento innovativo quale elemento per raggiungere un pubblico sempre piu’ esigente, che – conclude TRIVELLATO – quando si muove desidera provare, anzitutto, un turismo esperienziale”.

