VIII CONGRESSO FAI-CISL BARI CONFERMA ALLA GUIDA VINCENZO CINQUEPALMI

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si e’ svolto nella sede della camera di commercio l’VIII congresso della fai-cisl territoriale, al termine del quale il consiglio generale ha confermato alla guida della federazione vincenzo CINQUEPALMI ed eletto al suo fianco in segreteria giuseppe CAMPIONE e carmela IAIA. nella relazione introduttiva CINQUEPALMI, segretario generalario e della fai-cisl bari dal 2021, ha delineato le sfide e le opportunita’ che attendono il territorio e il sindacato “sara’ importante l’attivita’ di consolidamento della nostra presenza nelle aziende dell’industria alimentare cosi’ come nella forestazione, nei consorzi di bonifica e nel settore agricolo, che vive una stagione complessa, visto che negli ultimi anni le aziende agricole a bari e nella bat sono passate da 36.076 a 35.847. sebbene il numero di lavoratori sia costante, e’ stato prioritario per noi rinnovare il contratto provinciale degli operai agricoli e florovivaisti, per garantire giusto salario, tutele e sicurezza”, ha affermato CINQUEPALMI. il segretario della fai cisl bari ha ribadito “la necessita’ di valorizzare il lavoro attraverso la contrattazione, il rafforzamento della bilateralita’ e il miglioramento delle condizioni salariali, ma anche promuovendo la partecipazione attiva dei lavoratori, sostenuta da iniziative legislative e formative”. “in questo contesto il ruolo delle relazioni industriali e’ cruciale per garantire la centralita’ della persona e il benessere lavorativo”, ha detto. sono intervenuti al congresso il segretario generale della fai-cisl puglia antonio LA FORTUNA, il segretario generale della ust cisl giuseppe BOCCUZZI ed il segretario generale della fai-cisl nazionale, onofrio ROTA, che concludendo l’assise ha sottolineato: “il titolo del nostro congresso, ‘alimenta il futuro’, serve proprio per evidenziare il ruolo strategico del lavoro agroalimentare e ambientale nel paese, e per rilanciare le sfide della partecipazione dei lavoratori e il ruolo del sindacato nella costruzione di una crescita equa e sostenibile”. tra i temi affrontati da ROTA, la lotta al caporalato, i prossimi rinnovi contrattuali nazionali e l’eventuale reintroduzione dei dazi da parte degli stati uniti: “gia’ nel 2019 l’amministrazione trump colpi’ diversi prodotti agroalimentari italiani, se reintrodotti oggi i dazi costerebbero secondo l’istat 1,6 mld al nostro export, colpendo specialmente il vitivinicolo, molto presente negli usa, con ricadute importanti anche sul lavoro. auspichiamo dunque che una scelta di contatti multilaterali possa sviluppare ragionamenti piu’ ponderati ed evitare conflitti commerciali che nel lungo periodo danneggiano tutte le parti, non solo chi subisce i dazi ma anche chi li impone”.