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AGRICOLTURA E’: FINI (CIA), RILANCIO AREE INTERNE REDDITO A VERI AGRICOLTORI E CHIAREZZA SU BUDGET

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“dal rilancio delle aree interne al sostegno al reddito per i veri agricoltori, fino al bilancio europeo nel nuovo quadro finanziario pluriennale e alle criticita’ del commercio agroalimentare nell’attuale situazione geopolitica internazionale. sono questi i principali temi discussi dal commissario ue all’agricoltura, HANSEN, insieme al presidente cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, che ha colto l’occasione per esprimere la sua soddisfazione rispetto al nuovo approccio della commissione, che punta a rilanciare la redditivita’ del settore primario senza dogmi o pregiudizi ideologici. cia apprezza la discontinuita’ dall’orizzonte politico della precedente legislatura, in cui gli agricoltori venivano considerati alla stregua di nemici dell’ambiente. il cambio di passo della nuova vision di HANSEN va incontro alle richieste dell’associazione, allontanandosi dagli obiettivi ambientali stringenti del green deal e dando priorita’ alla dimensione economica e sociale, a competitivita’ e semplificazione, con grande accelerazione verso l’innovazione tecnologica. tutto questo senza mai dimenticare la sostenibilita’, per il raggiungimento dell’obiettivo ue di neutralita’ climatica entro il 2050”. lo rende noto un comunicato stampa della cia che cosi’ prosegue: “nel colloquio, FINI ha espresso particolare apprezzamento per la volonta’ della commissione di introdurre strumenti di gestione delle crisi e dei rischi attraverso la bei, in modo da assicurare le aziende con sistemi integrati, che possano proteggerle dai sempre piu’ frequenti danni causati dal climate change. per cia e’, ora, necessario fare chiarezza sulle modalita’ di finanziamento e sulle risorse che occorrono per rispondere a tutte le nuove sfide che attendono il settore agricolo, in un momento in cui sembra essere diventato prioritario il finanziamento di una nuova politica di difesa europea. cia ribadisce la necessita’ di una pac che mantenga la sua propria autonomia, condizione essenziale per la stabilita’ generale del nostro settore agricolo. cia e’, dunque, contraria a ipotesi di unificazione dei fondi pac con quelli della coesione, perche’ cio’ rappresenterebbe la fine di una vera politica economica settoriale. serve, invece, una pac che semplifichi gli oneri burocratici per le piccole aziende agricole e vada, in particolare, a razionalizzare gli ecoschemi, a sostegno degli agricoltori davvero attivi, che contribuiscono a svolgere la fondamentale funzione ambientale e sociale di presidio del territorio”. “una parte considerevole dei fondi pac – sottolinea FINI – va, infatti, nelle mani di pochissimi con superfici molto estese e capitali gia’ consolidati, lasciando alla maggior parte delle piccole e medie imprese contributi molto piu’ bassi”. “rispetto alle aree rurali, cia chiede all’europa meno proclami ma azioni concrete. e’ necessario dunque per gli investimenti nelle infrastrutture fisiche e digitali – continua il comunicato – un pacchetto di risorse aggiuntivo attingendo, ad esempio, ai fondi di coesione, tanto piu’ che le aziende nelle zone rurali tutelano paesaggio e biodiversita’, difendendo le produzioni tipiche del made in italy. bisogna, infine, assicurare agli agricoltori un utilizzo sostenibile dei fitofarmaci, senza restrizioni in mancanza di alternative, come pure accelerare sulle tecniche genomiche nella difesa delle colture dalle malattie”. “grazie al commissario HANSEN – conclude FINI – per la correzione di rotta rispetto al passato e i nuovi obiettivi, adesso serve la certezza di un budget adeguato con cui realizzarli. ci appelliamo, per questo, anche al ruolo di supervisore dell’agricoltura affidato al vicepresidente esecutivo, raffaele FITTO. c’e’ un lavoro importante da fare per la revisione del quadro finanziario pluriennale, da cui quali dipende buona parte della messa a terra dei lodevoli obiettivi annunciati nella vision”.