– «Addio Papa Francesco. Grazie per la tua presenza e vicinanza ai nostri valori cooperativi, per la tua difesa dell’agricoltura dei piccoli agricoltori, per le tue parole contro lo spreco alimentare, per la tua enciclica in difesa dell’Ambiente». C’è emozione nell’esprimere cordoglio per la scomparsa del Santo Padre e nel ricordo che Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare, ha di Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio. «Lo avevamo conosciuto di persona il 23 novembre dello scorso anno quando in occasione della Giornata Mondiale della Pesca una delegazione dei pescatori di Legacoop Agroalimentare era stata ricevuta in udienza privata da Papa Bergoglio nell’aula Paolo VI. «Garanzia di sicurezza alimentare e importanza nell’approvvigionamento di cibo a livello mondiale sono i due aspetti di valore che fanno della pesca e dell’agricoltura asset fondamentali nell’economia dell’uomo, temi da sempre evidenziati dal Papa».

– «Addio Papa Francesco. Grazie per la tua presenza e vicinanza ai nostri
valori cooperativi, per la tua difesa dell’agricoltura dei piccoli
agricoltori, per le tue parole contro lo spreco alimentare, per la tua
enciclica in difesa dell’Ambiente». C’è emozione nell’esprimere cordoglio
per la scomparsa del Santo Padre e nel ricordo che Cristian Maretti,
presidente di Legacoop Agroalimentare, ha di Papa Francesco, nato Jorge
Mario Bergoglio. «Lo avevamo conosciuto di persona il 23 novembre dello
scorso anno quando in occasione della Giornata Mondiale della Pesca una
delegazione dei pescatori di Legacoop Agroalimentare era stata ricevuta in
udienza privata da Papa Bergoglio nell’aula Paolo VI. «Garanzia di
sicurezza alimentare e importanza nell’approvvigionamento di cibo a livello
mondiale sono i due aspetti di valore che fanno della pesca e
dell’agricoltura asset fondamentali nell’economia dell’uomo, temi da sempre
evidenziati dal Papa».

Agricoltura e produzione di cibo, valori mondiali. Come sottolinea Maretti,
«era sempre stato vicino al mondo del lavoro e a quello della produzione di
materie prime e della loro trasformazione. In occasione della Conferenza
globale del Forum Rurale mondiale aveva ricordato come gli agricoltori
familiari siano fondamentali per rendere i sistemi agroalimentari più
inclusivi, resilienti ed efficienti. Il loro è un ruolo di primo piano nel
progresso dei popoli, ma continuano a essere colpiti da povertà e scarse
opportunità».

Ma il tema che gli era molto caro era quello «degli sprechi alimentari e
della tutela di un’agricoltura inclusiva e aveva parlato di distribuzione
corretta per nutrire tutti coloro che soffrono la fame». Papa Francesco,
continua Maretti, aveva a cuore l’Ambiente e la sostenibilità, «il clima
sta cambiando, le risorse sono sfruttate senza misura, aveva detto» e aveva
messo questi aspetti al centro di Laudato si’ enciclica per la difesa
dell’ambiente, della casa comune, con l’ecologia vista come paradigma di
giustizia. «I temi erano quelli del no alla cultura dello scarto, della
tutela del diritto all’acqua, della creazione di norme per tutelare gli
ecosistemi».

Il Papa e la cooperazione. Soprattutto, commenta Maretti, aveva «la sua
vicinanza alla cooperazione non era formale. Più volte l’aveva elogiata per
quanto aveva fatto e per quanto potrà ancora fare in risposta alla
globalizzazione e in difesa dei valori sociali e del reddito equo per gli
agricoltori». Lo aveva detto anche nel 2015, in udienza quando, ricorda il
presidente di Legacoop Agroalimentare, disse «(…) Il movimento cooperativo
italiano ha una grande tradizione, rispettata nel mondo cooperativistico
internazionale. La missione cooperativa in Italia è stata molto legata fin
dalle origini alle identità, ai valori e alle forze sociali presenti nel
paese. Questa identità, per favore, rispettatela! Tuttavia, spesso le
scelte che distinguevano e dividevano sono state a lungo più forti delle
scelte che, invece, accomunavano e univano gli sforzi di tutti. Ora voi
pensate di poter mettere al primo posto ciò che invece vi unisce. E proprio
intorno a quello che vi unisce, che è la parte più autentica, più profonda
e più vitale delle cooperative italiane, volete costruire la vostra nuova
forma associativa. Fate bene a progettare così, e così fate un passo
avanti!(