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oggi la commissione europea ha presentato una “strategia per il mercato unico volta a creare un mercato interno europeo piu’ semplice, solido e senza soluzione di continuita’”. “la strategia – si legge nel comunicato diramato dall’esecutivo comunitario – definisce azioni coraggiose per ridurre gli ostacoli esistenti che frenano gli scambi e gli investimenti all’interno dell’ue, aiuta le pmi a gestire e ampliare le loro attivita’ e agevola le imprese promuovendo la digitalizzazione. la strategia invita gli stati membri a fare la propria parte per rendere il mercato dell’ue la scelta migliore per le imprese, i lavoratori e i consumatori. nel mondo di oggi, caratterizzato dalla volatilita’ economica e dalle tensioni commerciali, il mercato dell’ue e’ il primo motore della competitivita’, che ha permesso di aumentare il pil dell’ue di almeno il 3-4% e ha creato 3,6 milioni di posti di lavoro dalla sua nascita. l’ulteriore completamento del mercato unico – sottolinea il comunicato – raddoppierebbe i vantaggi gia’ conseguiti”. secondo la commissione, “la strategia per il mercato unico si concentra su cinque priorita’. 1) eliminazione delle barriere. pur riconoscendo la necessita’ di lavorare per eliminare tutti gli ostacoli, la strategia si concentra sull’eliminazione dei 10 ostacoli piu’ dannosi segnalati dalle imprese: insediamento e operazioni commerciali complicati; norme complesse; mancanza di titolarita’ da parte degli stati membri; riconoscimento limitato delle qualifiche professionali; mancanza di norme comuni; norme frammentate sull’imballaggio; mancanza di conformita’ dei prodotti; regolamentazioni nazionali dei servizi restrittive e divergenti; norme onerose per il distacco dei lavoratori nei settori a basso rischio; vincoli territoriali di approvvigionamento ingiustificati che causano prezzi elevati per i consumatori. questi sono gli ostacoli che piu’ limitano la libera circolazione di beni e servizi e rendono difficile per le imprese e i cittadini sfruttare appieno il mercato unico europeo. essi sono stati individuati sulla base di ampie consultazioni delle parti interessate. la loro eliminazione migliorera’ la libera circolazione di prodotti sicuri, la prestazione transfrontaliera di servizi e la semplificazione dell’insediamento e del funzionamento delle imprese in tutta l’ue. 2) portare nuovo dinamismo nel settore dei servizi in europa. i servizi costituiscono la maggior parte dell’economia europea, ma il loro commercio transfrontaliero e’ stagnante. la strategia si concentra su specifici settori dei servizi e propone di: presentare una legge sui servizi di costruzione e una nuova legge dell’ue sulle consegne per modernizzare le norme sia nel settore edile che in quello postale e dei pacchi; facilitare i servizi connessi all’industria, quali gli impianti, i servizi di manutenzione e riparazione; sostenere gli stati membri nel liberare i servizi alle imprese normati da una regolamentazione non necessaria. tutte queste azioni integreranno le iniziative in corso nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, dei trasporti e dei servizi finanziari. 3) sostenere lo sviluppo e la crescita delle pmi. per aiutare le pmi a sfruttare al meglio le opportunita’ offerte dal mercato unico, la commissione introduce una nuova definizione di piccole imprese a media capitalizzazione (pmi), estendendo alcuni dei vantaggi offerti alle pmi a tali pmi. la strategia propone uno “sme id”, uno strumento online per offrire un modo semplice di verificare lo status di pmi. inoltre, la rete di rappresentanti per le pmi promuovera’ misure volte a sostenere e agevolare l’attivita’ delle pmi nel commercio transfrontaliero. queste nuove iniziative sono pubblicate insieme all’ultima relazione annuale sulle pmi europee, che evidenzia la crescita prevista del valore aggiunto e dell’occupazione delle pmi. 4) semplificare le norme esistenti e fare della digitalizzazione la norma. nell’ambito dell’impegno della commissione a ridurre gli oneri normativi e amministrativi per le imprese, la commissione ha pubblicato oggi anche un quarto pacchetto omnibus di semplificazione per le imprese. le misure hanno ridotto di 400 milioni di euro i costi amministrativi annui per le imprese. le imprese potranno, tra l’altro, presentare documenti in formato digitale per conformarsi agli obblighi previsti da determinate normative armonizzate dell’ue sui prodotti e fornire istruzioni sui prodotti in formato digitale anziche’ cartaceo. 5) migliorare la titolarita’ congiunta del mercato unico. per rendere piu’ tangibili i benefici del mercato unico, e’ importante aumentarne la titolarita’ politica congiunta con gli stati membri. a tal fine, gli stati membri dovrebbero nominare un rappresentante di alto livello per il mercato unico incaricato di vigilare sull’applicazione delle norme del mercato unico dell’ue. gli stati membri sono inoltre incoraggiati a prevenire gli ostacoli al mercato unico valutando la proporzionalita’ dei loro progetti di misure nazionali”.