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“il pacchetto di misure di semplificazione della politica agricola comune attuale, presentato dalla commissione in questi giorni, presenta luci ed ombre. sicuramente e’ positivo l’intervento sul pagamento e sul sostegno per i piccoli agricoltori e per la loro competitivita’. la semplificazione degli oneri amministrativi e’ un passo avanti, a patto che non diventi deregolamentazione, e convince molto la semplificazione prevista per il biologico. destano pero’ preoccupazione quelle misure che slegano la pac dall’obiettivo -per noi irrinunciabile insieme al giusto reddito degli agricoltori- della conversione ecologica. aspettiamo di vedere gli altri interventi di semplificazione e lavoriamo con attenzione alla pac post 2027, aspettando che ci sia un’analisi di valutazione della pac 2023-2027. rispetto a questa futura programmazione, siamo assolutamente contrari ad un fondo unico con la coesione, perche’ i finanziamenti della pac devono essere adeguati all’indice di inflazione e non certo decurtati, e reputiamo indispensabile continuare l’impegno per il giusto reddito; la distribuzione dei fondi ai piccoli produttori, ai giovani e alle donne, in particolare delle aree interne; la condizionalita’ ambientale e sociale”: lo ha detto camilla LAURETI, eurodeputata del pd e responsabile dem per le politiche agricole, intervenendo al secondo appuntamento, dedicato alla pac post 2027, del ciclo di incontri promosso dal pd per confrontarsi con i sindacati, le associazioni degli agricoltori e quelle ambientaliste sul tema “quale futuro per l’agricoltura?”.