CALDO: FRANCIA (CIA EMILIA ROMAGNA), SI’ A TUTELA SALUTE NO A MISURE RIGIDE CHE PENALIZZANO LE IMPRESE AGRICOLE

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“stop al lavoro, in condizioni di caldo estremo o anomalo in determinate fasce orarie, nei cantieri edili e affini, in agricoltura, nel florovivaismo e nei piazzali della logistica. anche quest’anno con un’ordinanza regionale scatta in emilia-romagna – a partire da mercoledi’ 2 luglio – il divieto di lavorare in particolari settori, in condizioni di esposizione prolungata al sole e svolgendo attivita’ fisica intensa, dalle ore 12.30 alle ore 16, nei giorni e nelle aree in cui le mappe nazionali online del rischio segnalano un livello ‘alto'”. lo rende noto un comunicato di cia emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “la misura resta in vigore, segnala cia – agricoltori italiani dell’emilia romagna, fino al 15 settembre 2025, salvo revoca anticipata. ‘ribadiamo la centralita’ della salute e della sicurezza dei lavoratori – sottolinea stefano FRANCIA, presidente di cia emilia-romagna – ma evidenziamo che il settore agricolo necessita di strumenti efficaci, flessibili e compatibili con la natura stagionale e climatica delle attivita’ produttive. l’ordinanza e’ uno strumento eccezionale e coercitivo che dovrebbe essere riservato a situazioni di reale emergenza. non possiamo ignorare che – prosegue – per l’agricoltura la sospensione del lavoro in piena campagna puo’ causare danni irreversibili, con perdita di raccolti e gravi ripercussioni economiche’. lo scorso 18 giugno, durante l’incontro con l’assessore regionale al lavoro giovanni PAGLIA, cia emilia-romagna ha presentato un pacchetto di proposte alternative, tra cui l’avvio di un protocollo regionale condiviso con parti sociali, istituzioni e tecnici della sicurezza; la promozione di modelli organizzativi flessibili, come l’anticipo dell’orario o turnazioni; incentivi e supporti per dotazioni tecniche e protezione dei lavoratori; formazione e campagne informative multilingua; l’attivazione di meccanismi di sostegno al reddito, ad oggi assenti per molti lavoratori stagionali (otd). ‘serve un approccio condiviso capace di responsabilizzare imprese e lavoratori – prosegue FRANCIA – rispettando le specificita’ produttive’. cia emilia-romagna rinnova la disponibilita’ a collaborare con le istituzioni, chiedendo che si apra formalmente un tavolo di confronto per definire regole piu’ efficaci, eque e condivise. ‘salute e produttivita’ non sono in contrapposizione – conclude FRANCIA – ma devono procedere insieme, con buon senso e rispetto reciproco’.”.