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AGROALIMENTARE, ROTA (FAI CISL): “BENE ‘COLTIVAITALIA’, MA VA RIBADITA
CONTRARIETÀ AL FONDO UNICO UE”

Roma, 25 luglio 2025 – “Consideriamo positivo che il disegno di legge
‘Coltivaitalia’, collegato alla legge di bilancio, preveda un miliardo
di euro per il settore agricolo, di cui 300 milioni per il Fondo sulla
Sovranità alimentare a difesa delle filiere. È fondamentale che il
Parlamento approvi rapidamente il testo e soprattutto che queste
risorse vadano realmente a sostenere le imprese virtuose che investono
sul lavoro di qualità, la sostenibilità, l’occupazione giovanile: è
un’iniziativa del Governo che apprezziamo nella misura in cui andrà a
consolidare le sfide del settore davanti alla scure dei dazi e al
possibile indebolimento della Pac, sul quale ribadiamo la nostra netta
contrarietà”.
Lo ha detto il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota
commentando il question time in Senato rivolto al Ministro
Lollobrigida sul Quadro finanziario pluriennale dell’Ue e sui dazi
statunitensi.
“Sulla proposta di von der Leyen di inserire la Pac in un fondo unico
– ha aggiunto il sindacalista – chiediamo al Governo italiano di
prendere una posizione chiara e propositiva a tutela del lavoro e
delle imprese: la politica agricola comune è un tratto fondativo e
distintivo dell’Unione europea e ha consentito finora di garantire la
sicurezza alimentare a livello europeo e nazionale, la competitività
delle nostre imprese, tra le meno sussidiate d’Europa, ma anche la
loro resilienza davanti ai cambiamenti climatici e all’abbandono delle
aree interne. Tagliare la Pac equivale oggi a esporre tutto il sistema
agroalimentare europeo a una concorrenza internazionale spesso priva
di reciprocità sul piano ambientale, sociale e alimentare, motivo per
cui continueremo a sollecitare una proposta di bilancio Ue 2028-2034
in cui siano confermate la centralità del settore e il valore della
Pac, soprattutto laddove vincola i finanziamenti, grazie alla
condizionalità sociale, all’applicazione dei contratti e alla lotta
allo sfruttamento”, ha concluso Rota.