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con 681 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astensioni, il parlamento europeo ha dato l’approvazione definitiva alle nuove misure dell’ue a sostegno della pesca sostenibile nei paesi limitrofi che condividono stock ittici con l’ue e garantiscono condizioni eque per la pesca dell’ue. il regolamento modificato, gia’ concordato informalmente con gli stati membri dell’ue, consentira’ alla commissione di valutare meglio se i paesi terzi stanno adottando misure per prevenire la pesca eccessiva. fornisce maggiore chiarezza giuridica sulle pratiche non sostenibili che potrebbero indurre l’ue ad applicare misure restrittive, comprese misure commerciali come i divieti di importazione, aumentando cosi’ la capacita’ dell’unione di contrastare le pratiche non sostenibili a livello internazionale. durante i negoziati, i deputati sono riusciti a ottenere una definizione piu’ precisa e applicabile di cio’ che puo’ essere considerato “mancata cooperazione” da parte di un paese terzo. esempi specifici includono ora ritardi ingiustificati nel rispondere alle richieste, il rifiuto o il mancato avvio delle consultazioni o l’introduzione di quote discriminatorie o unilaterali. la mancata adozione, attuazione o applicazione delle necessarie misure di gestione della pesca, anche nell’ambito delle organizzazioni regionali di gestione della pesca (orgp) o in conformita’ con accordi bilaterali o multilaterali, costituisce ora anche una mancata cooperazione ai sensi del diritto dell’ue. le nuove norme includono una descrizione di cio’ che costituisce il “miglior parere scientifico disponibile” che i paesi terzi dovrebbero seguire nella gestione degli stock ittici utilizzati da loro stessi e dall’unione. i deputati sono inoltre riusciti a ottenere un termine di 90 giorni entro il quale i paesi terzi devono rispondere alla loro identificazione come paesi terzi non cooperanti. ne da’ notizia un comunicato del parlamento europeo.