Da oggi in aula il ddl economia approvato dal senato modificando anche le
norme agricole Da oggi è in aula alla camera il ddl 2551 di conversione in
legge del DL 95/2025 Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività
economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia
di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali, approvato dal senato con
modifiche anche alle parti che riguardano agricoltura e pesca. Per quanto
riguarda i due settori il relatore del parere favorevole della commissione
agricoltura Davide BERGAMINI (Lega) ha così riassunto i contenuti del
decreto e le modifiche apportate dal senato: “l’articolo 8 dispone la
proroga dal 1° luglio 2025 al 1° gennaio 2026 della data di entrata in
vigore dell’imposta sul consumo delle bevande edulcorate (Sugar Tax).
l’articolo 15 contiene diverse disposizioni di competenza del settore
primario e, in particolare: al comma 1, prevede che le Regioni titolari
della gestione di programmi cofinanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale (FEASR) per il periodo 2014-2022 possano rimodulare i
rispettivi programmi, elevando, fino al massimo consentito dalle pertinenti
normative unionali, le percentuali di cofinanziamento del FEASR, con
l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione
dall’Unione europea; la disposizione estende anche al MASAF la possibilità
di rimodulare i rispettivi Programmi nazionali di sviluppo rurale. La norma
è finalizzata a massimizzare l’assorbimento delle risorse FEASR residue
allocate sul PNSR 2014-2022, da utilizzare entro il termine del periodo di
programmazione fissato al 31 dicembre 2025. Con tale obiettivo, si consente
all’Autorità di gestione nazionale del Programma nazionale di sviluppo
rurale 2014-2022 (PNSR) e Rete Rurale Nazionale, di incrementare il tasso
di partecipazione dell’Unione europea (fino ai massimi previsti dalla
normativa UE), riducendo, di conseguenza, l’ammontare del cofinanziamento
statale allocato sul medesimo programma; al comma 2, è incrementata la
dotazione del Fondo per l’innovazione in agricoltura di 47 milioni di euro
per l’anno 2025, al fine di sostenere l’innovazione nei settori
dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, in particolare, nello
sviluppo di colture resilienti ai cambiamenti climatici e in tecnologie
volte ad incrementare la produttività e la competitività del settore
primario, nonché per favorire la modernizzazione delle imprese agricole;
ricorda che il Fondo in esame è stato istituito con la legge bilancio 2023
con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti di innovazione aventi
lo scopo di incrementare la produttività nei settori dell’agricoltura,
pesca e acquacoltura ed è stato dotato di 75 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2023, 2024 e 2025; al comma 3, è incrementato per l’anno 2025,
per un importo pari a 5 milioni di euro, il fondo per il sostegno della
filiera suinicola, al fine di sostenere e indennizzare gli operatori della
filiera suinicola che sono stati colpiti dalle restrizioni sulla
movimentazione degli animali e sulla commercializzazione dei prodotti
derivati, dovute alle misure di contrasto della cosiddetta peste suina; al
comma 3-bis, aggiunto in sede referente al Senato, vengono soppresse nella
rubrica dell’articolo 37 della legge di bilancio 2024 relativo al «Fondo
per la protezione delle indicazioni geografiche registrate e dei prodotti
agroalimentari italiani nel mondo» le parole «e dei prodotti agroalimentari
italiani»; inoltre, al comma 1 dello stesso articolo 37, vengono soppresse
le parole «e dei prodotti agroalimentari di imprese con sede legale e
operativa in Italia» relativamente alla istituzione presso il MASAF del
Fondo per la protezione nel mondo delle indicazioni geografiche italiane
agricole, alimentari, del vino e delle bevande spiritose, registrate ai
sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti
agricoli e alimentari, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione
comune dei mercati dei prodotti agricoli, e del regolamento (UE) n.
2019/787 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019,
relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e
all’etichettatura delle bevande spiritose, all’uso delle denominazioni di
bevande spiritose nella presentazione e nell’etichettatura di altri
prodotti alimentari, nonché alla protezione delle indicazioni geografiche
delle bevande spiritose e all’uso dell’alcole etilico e di distillati di
origine agricola nelle bevande alcoliche, di seguito denominate «II.GG.», e
dei prodotti agroalimentari di imprese con sede legale e operativa in
Italia; infine, viene soppresso il comma 4 dell’articolo 37, il quale
prevedeva che le risorse del Fondo, nella misura di 2 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2024 e 2025, sono destinate a finanziare le camere di
commercio italiane all’estero per le attività di supporto alle azioni
giudiziarie ed extragiudiziarie intraprese a tutela dei propri prodotti
agroalimentari da imprese aventi sede legale e operativa in Italia; al
comma 3-ter viene specificato che le imprese zootecniche beneficiarie degli
indennizzi per i danni causati dalla malattia «lingua blu» sono quelle
riconosciute come focolai di infezione e che hanno subito un danno a causa
della morte o del non possibile utilizzo produttivo dei capi infetti.
Precedentemente i danni erano limitati a quelli derivanti dall’abbattimento
di tali capi, quindi, con l’intervento normativo in esame si amplia la
possibilità di ristoro a beneficio delle imprese zootecniche. Infine, per
quanto riguarda le misure di interesse indiretto della Commissione, rileva
come il comma 3-quaterdell’articolo 15, introdotto nel corso dell’esame
presso il Senato, autorizzi l’Associazione nazionale dei Comuni italiani
(ANCI) a destinare la somma pari a 1.500.000 di euro al fine di supportare
la candidatura della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale
dell’UNESCO. Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi
allegato 1). Marco CERRETO (FDI), intervenendo per dichiarazione di voto,
esprime il parere favorevole del proprio gruppo sul provvedimento,
sottolineando, in particolare, l’introduzione di una tempestiva ed efficace
misura che amplia la possibilità di ristoro a beneficio delle imprese
zootecniche per i danni causati dalla malattia della «lingua blu».
norme agricole Da oggi è in aula alla camera il ddl 2551 di conversione in
legge del DL 95/2025 Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività
economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia
di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali, approvato dal senato con
modifiche anche alle parti che riguardano agricoltura e pesca. Per quanto
riguarda i due settori il relatore del parere favorevole della commissione
agricoltura Davide BERGAMINI (Lega) ha così riassunto i contenuti del
decreto e le modifiche apportate dal senato: “l’articolo 8 dispone la
proroga dal 1° luglio 2025 al 1° gennaio 2026 della data di entrata in
vigore dell’imposta sul consumo delle bevande edulcorate (Sugar Tax).
l’articolo 15 contiene diverse disposizioni di competenza del settore
primario e, in particolare: al comma 1, prevede che le Regioni titolari
della gestione di programmi cofinanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale (FEASR) per il periodo 2014-2022 possano rimodulare i
rispettivi programmi, elevando, fino al massimo consentito dalle pertinenti
normative unionali, le percentuali di cofinanziamento del FEASR, con
l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle risorse messe a disposizione
dall’Unione europea; la disposizione estende anche al MASAF la possibilità
di rimodulare i rispettivi Programmi nazionali di sviluppo rurale. La norma
è finalizzata a massimizzare l’assorbimento delle risorse FEASR residue
allocate sul PNSR 2014-2022, da utilizzare entro il termine del periodo di
programmazione fissato al 31 dicembre 2025. Con tale obiettivo, si consente
all’Autorità di gestione nazionale del Programma nazionale di sviluppo
rurale 2014-2022 (PNSR) e Rete Rurale Nazionale, di incrementare il tasso
di partecipazione dell’Unione europea (fino ai massimi previsti dalla
normativa UE), riducendo, di conseguenza, l’ammontare del cofinanziamento
statale allocato sul medesimo programma; al comma 2, è incrementata la
dotazione del Fondo per l’innovazione in agricoltura di 47 milioni di euro
per l’anno 2025, al fine di sostenere l’innovazione nei settori
dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, in particolare, nello
sviluppo di colture resilienti ai cambiamenti climatici e in tecnologie
volte ad incrementare la produttività e la competitività del settore
primario, nonché per favorire la modernizzazione delle imprese agricole;
ricorda che il Fondo in esame è stato istituito con la legge bilancio 2023
con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti di innovazione aventi
lo scopo di incrementare la produttività nei settori dell’agricoltura,
pesca e acquacoltura ed è stato dotato di 75 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2023, 2024 e 2025; al comma 3, è incrementato per l’anno 2025,
per un importo pari a 5 milioni di euro, il fondo per il sostegno della
filiera suinicola, al fine di sostenere e indennizzare gli operatori della
filiera suinicola che sono stati colpiti dalle restrizioni sulla
movimentazione degli animali e sulla commercializzazione dei prodotti
derivati, dovute alle misure di contrasto della cosiddetta peste suina; al
comma 3-bis, aggiunto in sede referente al Senato, vengono soppresse nella
rubrica dell’articolo 37 della legge di bilancio 2024 relativo al «Fondo
per la protezione delle indicazioni geografiche registrate e dei prodotti
agroalimentari italiani nel mondo» le parole «e dei prodotti agroalimentari
italiani»; inoltre, al comma 1 dello stesso articolo 37, vengono soppresse
le parole «e dei prodotti agroalimentari di imprese con sede legale e
operativa in Italia» relativamente alla istituzione presso il MASAF del
Fondo per la protezione nel mondo delle indicazioni geografiche italiane
agricole, alimentari, del vino e delle bevande spiritose, registrate ai
sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 21 novembre 2012, sui regimi di qualità dei prodotti
agricoli e alimentari, del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante organizzazione
comune dei mercati dei prodotti agricoli, e del regolamento (UE) n.
2019/787 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019,
relativo alla definizione, alla designazione, alla presentazione e
all’etichettatura delle bevande spiritose, all’uso delle denominazioni di
bevande spiritose nella presentazione e nell’etichettatura di altri
prodotti alimentari, nonché alla protezione delle indicazioni geografiche
delle bevande spiritose e all’uso dell’alcole etilico e di distillati di
origine agricola nelle bevande alcoliche, di seguito denominate «II.GG.», e
dei prodotti agroalimentari di imprese con sede legale e operativa in
Italia; infine, viene soppresso il comma 4 dell’articolo 37, il quale
prevedeva che le risorse del Fondo, nella misura di 2 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2024 e 2025, sono destinate a finanziare le camere di
commercio italiane all’estero per le attività di supporto alle azioni
giudiziarie ed extragiudiziarie intraprese a tutela dei propri prodotti
agroalimentari da imprese aventi sede legale e operativa in Italia; al
comma 3-ter viene specificato che le imprese zootecniche beneficiarie degli
indennizzi per i danni causati dalla malattia «lingua blu» sono quelle
riconosciute come focolai di infezione e che hanno subito un danno a causa
della morte o del non possibile utilizzo produttivo dei capi infetti.
Precedentemente i danni erano limitati a quelli derivanti dall’abbattimento
di tali capi, quindi, con l’intervento normativo in esame si amplia la
possibilità di ristoro a beneficio delle imprese zootecniche. Infine, per
quanto riguarda le misure di interesse indiretto della Commissione, rileva
come il comma 3-quaterdell’articolo 15, introdotto nel corso dell’esame
presso il Senato, autorizzi l’Associazione nazionale dei Comuni italiani
(ANCI) a destinare la somma pari a 1.500.000 di euro al fine di supportare
la candidatura della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale
dell’UNESCO. Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi
allegato 1). Marco CERRETO (FDI), intervenendo per dichiarazione di voto,
esprime il parere favorevole del proprio gruppo sul provvedimento,
sottolineando, in particolare, l’introduzione di una tempestiva ed efficace
misura che amplia la possibilità di ristoro a beneficio delle imprese
zootecniche per i danni causati dalla malattia della «lingua blu».