*Vino, AGCI Agroalimentare: Soddisfazione per confronto a Palazzo Chigi.
Capua: “Difendiamo un’eccellenza culturale oltre che economica”* L’AGCI
Settore Agroalimentare accoglie positivamente la convocazione del Tavolo
tecnico sul comparto vitivinicolo a Palazzo Chigi, organizzato oggi dalla
Presidenza del Consiglio con il coinvolgimento dei Ministeri competenti.
Presenti la Presidente del. Consiglio Meloni, I ministri Lollobrigida e
Urso, e il Sottosegretario alla Salute Gemmato. In un momento di forte
instabilità, è essenziale valorizzare e tutelare la filiera vitivinicola
italiana nella sua interezza, riconoscendone la doppia natura: economica e
identitaria. Il presidente di AGCI Agroalimentare, Antonello Capua, ha
dichiarato durante l’incontro: “Siamo grati alle istituzioni per aver
creato uno spazio di confronto così importante. Il vino italiano non è
semplicemente una voce dell’export, ma un patrimonio culturale da
proteggere. Le cooperative agricole svolgono un ruolo cruciale nel
custodire le tradizioni e nel mantenere vive le economie rurali. È urgente
adottare misure che ne garantiscano la sostenibilità e la visibilità
internazionale.” “Sono venuta per dimostrare ancora una volta l’attenzione
che il governo rivolge al settore dell’agricoltura nel suo complesso e, in
particolare, di quello vitivinicolo – le parole della premier –. Il vino è
un pezzo cardine della dieta mediterranea ed è fondamentale fare la
distinzione tra uso e abuso”. Meloni ha infine ribadito il sostegno del
governo ai produttori vitivinicoli: “Sul governo potete sempre contare.
Siamo consapevoli di quanto il vostro lavoro sia fondamentale non solo per
l’economia italiana ma anche per la reputazione della nostra Nazione.” AGCI
ha evidenziato al Tavolo alcune priorità strategiche: – Promuovere un piano
di export strutturato per superare gli ostacoli geopolitici e valutari –
Ribadire con forza la distinzione tra consumo moderato e abuso, nel
dibattito internazionale sul vino e la salute – Rafforzare l’educazione
culturale al vino presso le nuove generazioni, anche nelle scuole –
Sostenere investimenti nella sostenibilità e nell’enoturismo con fiscalità
agevolata – Costituire un presidio permanente presso il MASAF per
monitorare l’evoluzione del settore La discussione ha messo in luce le
preoccupazioni diffuse tra i produttori, soprattutto cooperative di piccole
e medie dimensioni, schiacciate da giacenze e consumi in calo. AGCI ha
sottolineato che un approccio ideologico al vino nei contesti
internazionali rischia di appiattire la sua specificità mediterranea, con
conseguenze ingiuste per il comparto italiano. In particolare,
l’Associazione ha lanciato un appello affinché il Governo italiano mantenga
una linea coerente e proporzionata nella revisione della Dichiarazione ONU
sulle Malattie Non Trasmissibili del 2025, salvaguardando il vino quale
elemento integrante della nostra dieta, cultura e biodiversità agricola.
Capua: “Difendiamo un’eccellenza culturale oltre che economica”* L’AGCI
Settore Agroalimentare accoglie positivamente la convocazione del Tavolo
tecnico sul comparto vitivinicolo a Palazzo Chigi, organizzato oggi dalla
Presidenza del Consiglio con il coinvolgimento dei Ministeri competenti.
Presenti la Presidente del. Consiglio Meloni, I ministri Lollobrigida e
Urso, e il Sottosegretario alla Salute Gemmato. In un momento di forte
instabilità, è essenziale valorizzare e tutelare la filiera vitivinicola
italiana nella sua interezza, riconoscendone la doppia natura: economica e
identitaria. Il presidente di AGCI Agroalimentare, Antonello Capua, ha
dichiarato durante l’incontro: “Siamo grati alle istituzioni per aver
creato uno spazio di confronto così importante. Il vino italiano non è
semplicemente una voce dell’export, ma un patrimonio culturale da
proteggere. Le cooperative agricole svolgono un ruolo cruciale nel
custodire le tradizioni e nel mantenere vive le economie rurali. È urgente
adottare misure che ne garantiscano la sostenibilità e la visibilità
internazionale.” “Sono venuta per dimostrare ancora una volta l’attenzione
che il governo rivolge al settore dell’agricoltura nel suo complesso e, in
particolare, di quello vitivinicolo – le parole della premier –. Il vino è
un pezzo cardine della dieta mediterranea ed è fondamentale fare la
distinzione tra uso e abuso”. Meloni ha infine ribadito il sostegno del
governo ai produttori vitivinicoli: “Sul governo potete sempre contare.
Siamo consapevoli di quanto il vostro lavoro sia fondamentale non solo per
l’economia italiana ma anche per la reputazione della nostra Nazione.” AGCI
ha evidenziato al Tavolo alcune priorità strategiche: – Promuovere un piano
di export strutturato per superare gli ostacoli geopolitici e valutari –
Ribadire con forza la distinzione tra consumo moderato e abuso, nel
dibattito internazionale sul vino e la salute – Rafforzare l’educazione
culturale al vino presso le nuove generazioni, anche nelle scuole –
Sostenere investimenti nella sostenibilità e nell’enoturismo con fiscalità
agevolata – Costituire un presidio permanente presso il MASAF per
monitorare l’evoluzione del settore La discussione ha messo in luce le
preoccupazioni diffuse tra i produttori, soprattutto cooperative di piccole
e medie dimensioni, schiacciate da giacenze e consumi in calo. AGCI ha
sottolineato che un approccio ideologico al vino nei contesti
internazionali rischia di appiattire la sua specificità mediterranea, con
conseguenze ingiuste per il comparto italiano. In particolare,
l’Associazione ha lanciato un appello affinché il Governo italiano mantenga
una linea coerente e proporzionata nella revisione della Dichiarazione ONU
sulle Malattie Non Trasmissibili del 2025, salvaguardando il vino quale
elemento integrante della nostra dieta, cultura e biodiversità agricola.