CREDITO IMPOSTA: UNCAI CHIEDE PROROGA AL 30/6/2026 CONSEGNA MEZZI FINANZIATI DA TRANSIZIONE 5.0 O BANDO ISMEA

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“c’e’ chi ha gia’ firmato il contratto, versato l’acconto e perfino pagato ventimila euro di consulenze per la pratica. ma il trattore o la mietitrebbia non arrivano. e cosi’, molte imprese agromeccaniche rischiano di perdere il credito d’imposta del piano transizione 5.0 o il finanziamento del bando innovazione di ismea, semplicemente perche’ i mezzi agricoli acquistati con queste agevolazioni non vengono consegnati entro i termini di legge”. lo rende noto un comunicato di uncai, che cosi’ prosegue: “il problema non e’ nuovo. nel caso del credito d’imposta transizione 5.0, la normativa prevede il completamento dell’investimento entro il 31 dicembre 2025 . e per ‘completato’ si intende la ‘consegna effettiva del bene’, non certo l’ordine firmato o il pagamento dell’acconto. la normativa prevede inoltre la possibilita’ di presentare la perizia asseverata entro il 28 febbraio 2026, validita’ solo se il bene e’ materialmente consegnato entro l’anno. meno stringenti in tempi per i vincitori del bando ismea. in questo caso l’investimento deve essere concluso e rendicontato entro dodici mesi dalla ricezione della pec con la data della concessione del contributo. se la maggior parte dei beneficiari l’ha ricevuta tra agosto e settembre, c’e’ chi ha avuto la comunicazione lo scorso marzo. per questi il rischio che il mezzo agricolo finanziato non arrivi in tempo e’ molto alta, e il contributo atteso da alcuni contoterzisti uncai supera i 180mila euro. gli attuali tempi attuali di produzione e logistica dei costruttori rischiano, quindi, di tagliare fuori numerosi contoterzisti e aziende agricole . ‘abbiamo imprese che hanno fatto tutto in regola: hanno partecipato al bando ismea o alla 5.0, ottenuto le approvazioni, firmato i contratti e avviato gli ordini. ma i mezzi non arrivano, e non per colpa loro’, spiega francesco LA GAMBA, direttore di apiumai padova, associazione aderente a uncai. ‘non si puo’ pretendere che le imprese rispettino scadenze impossibili quando l’industria non e’ in grado di consegnare. e’ necessario un intervento urgente del governo per prorogare i termini. gli agromeccanici stanno investendo in tecnologie sostenibili e digitali, esattamente cio’ che i programmi pubblici intendono incentivare. ora rischiano di essere puniti per averci creduto’, ribadisce LA GAMBA. il confronto con il bando pnrr meccanizzazione agricola, dedicato soprattutto alle attrezzature, dove le consegne stanno avvenendo regolarmente e non si segnalano ritardi dimostra che questa volta il problema non e’ la burocrazia, ma i tempi dell’industria meccanica, che dopo l’incremento di ordini fatica a rispettare le tempistiche. per evitare un danno economico e legale a chi ha investito, uncai chiede al ministero dell’agricoltura e al ministero delle imprese e del made in italy di prorogare almeno fino al 30 giugno 2026 la data ultima per la consegna dei mezzi finanziati o agevolati e di riconoscere validi gli ordini formalizzati e gli acconti versati come prova dell’avvio dell’investimento. ‘non chiediamo sconti o scorciatoie – conclude LA GAMBA – solo che venga applicato un principio di equita’. chi ha investito nell’innovazione non puo’ essere penalizzato per responsabilita’ non sue’.”.