GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), AL TAVOLO LATTE AUSPICHIAMO SOLUZIONE COMUNE CON INDUSTRIALI

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“‘il nuovo rapporto ismea-qualivita 2025, presentato a roma mostra la forza delle filiere lattiero-casearie. il dato piu’ rilevante arriva dai formaggi, vera spina dorsale del nostro sistema agroalimentare. e’ per questo che confagricoltura, al tavolo previsto il 2 dicembre annunciato dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA , non accettera’ una riduzione del prezzo in italia e su questo saremo fermi’, ha detto il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI al convegno dal titolo ‘il latte che verra’: scenari di mercato e strategie per la competitivita’ degli allevamenti italiani’, che ha aperto le fiere zootecniche internazionali di cremona, in programma fino a sabato”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “GIANSANTI ha spiegato che si cerchera’ di trovare il giusto compromesso con la parte industriale per trovare soluzioni che possano affrontare la situazione che si sta prospettando in europa. ‘l’italia pero’ – ha precisato – ha una produzione incentrata su formaggi a denominazione protetta che non puo’ essere paragonata alle produzioni di latte in polvere e formaggi del nord europa’. ‘senza la filiera del latte che traina – ha sottolineato GIANSANTI – non c’e’ futuro per alcune produzioni come il mais o come alcuni cereali utilizzati nella filiera zootecnica. il modello italiano e’ un modello unico: il 2 dicembre noi andremo con lo spirito del ‘buon padre di famiglia’, cercando di trovare insieme al ministro francesco LOLLOBRIGIDA una soluzione comune con gli industriali, che permetta di riconoscere il giusto prezzo a produttori ed industriali, senza sacrificare nessuno. se cosi’ non sara’, la soluzione e’ far saltare il tavolo. anche a livello europeo, se il settore dell’industria dovesse assumere una posizione non favorevole sul prezzo del latte, come siamo scesi in piazza sulla pac, siamo pronti a manifestare per far valere i nostri diritti’.”.