DEALCOLATI: COLDIRETTI-FILIERA ITALIA, CON DECRETO MEF-MASAF PIU’ CHIAREZZA NORMATIVA DOPO FASE COMPLESSA PER SETTORE

(riproduzione risservata)

“il via libera al decreto interministeriale mef-masaf sulla produzione dei vini dealcolati rappresenta un passaggio atteso che contribuisce a dare certezza normativa a un segmento di mercato in evoluzione, dopo un periodo particolarmente complesso per il comparto vitivinicolo, segnato da difficolta’ sui mercati, tensioni sui costi e cambiamenti nei consumi”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “coldiretti e filiera italia hanno seguito con attenzione e senso di responsabilita’ l’intero percorso che ha portato all’adozione del provvedimento, mantenendo nel tempo una posizione chiara e coerente: accompagnare l’innovazione senza snaturare l’identita’ del vino italiano, tutelando le denominazioni, il valore culturale del prodotto e il lavoro delle imprese agricole. in piu’ occasioni coldiretti e filiera italia hanno ribadito la necessita’ di distinguere con precisione tra vino e prodotti ottenuti attraverso processi di dealcolazione, evitando ambiguita’ che possano generare confusione nei consumatori o indebolire il sistema delle dop e igp. allo stesso tempo, e’ stato sottolineato come la crescita dei prodotti no e low alcohol sia un fenomeno di mercato da governare con regole chiare, garantendo condizioni di concorrenza eque per le imprese italiane rispetto agli altri paesi europei. il decreto consente ora alle aziende di operare all’interno di un perimetro definito, superando una situazione che fino ad oggi aveva costretto molte produzioni a essere realizzate all’estero. un risultato che arriva al termine di un confronto articolato, nel quale coldiretti e filiera italia hanno svolto un ruolo costante di interlocuzione istituzionale, lavorando per conciliare innovazione, tutela del reddito agricolo e difesa del patrimonio vitivinicolo nazionale. resta centrale, sottolineano le due organizzazioni, anche nella fase applicativa, l’esigenza di accompagnare le imprese con procedure chiare e tempi certi, a partire dal rilascio delle autorizzazioni necessarie, affinche’ le nuove opportunita’ non si traducano in ulteriori appesantimenti burocratici”.