BONIFICA BURANA: PRESENTATO VOLUME SU STORIA RECENTE CONSORZIO. INTERVENTI DI BONACCINI, VINCENZI E GARGANO

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“si e’ svolta nella suggestiva cornice dell’accademia nazionale di scienze lettere e arti di modena la presentazione del volume ‘accudire l’acqua e la terra: storia recente del consorzio della bonifica burana’, l’opera editoriale targata franco maria RICCI che ripercorre gli ultimi quindici anni di storia dell’ente”. lo rende noto un comunicato del consorzio che cosi’ prosegue: “sono intervenuti il presidente accademia nazionale di scienze lettere e arti di modena giorgio PIGHI, la sottosegretaria alla presidenza regione emilia-romagna manuela RONTINI, matteo TIEZZI presidente della fondazione di modena, cosimo QUARTA segretario della fondazione cassa di risparmio di mirandola, massimo TONIONI del consiglio di gestione della fondazione di vignola, il direttore editoriale di RICCI edoardo PEPINO, daniela DONDI, l’autore del volume achille LODOVISI, i vice presidenti burana luigi MACCAFERRI e manuel QUATTRINI, attilio TOSCANO di unibo, il direttore generale anbi massimo GARGANO, il parlamentare europeo stefano BONACCINI (s&d) e francesco VINCENZI, presidente burana e anbi. e’ proprio VINCENZI, a capo dell’amministrazione del consorzio burana in questo lasso di tempo (2011-2025), a tracciare il bilancio di un periodo caratterizzato da sfide rilevanti: basti pensare al terremoto e alle alluvioni di secchia e panaro, o alla decisa concentrazione di eventi climatici estremi, violenti e distruttivi degli ultimi anni. cosi’ come si e’ trattato di un periodo che ha beneficiato di opportunita’ senza precedenti: a tale proposito il finanziamento pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza fondi comunitari, ha rappresentato un’opportunita’ di portata storica per trasformare il territorio e affrontare le criticita’ strutturali che lo affliggono da tempo”. “sapere di essere custodi di un’eredita’ millenaria come quella della bonifica e’ un onore ma anche un onere importante – spiega VINCENZI -. purtroppo ancora oggi non c’e’ piena consapevolezza del legame tra l’abitabilita’ e la produttivita’ di queste terre cosi’ vulnerabili. e’ stato solo grazie all’intervento dell’uomo che si e’ potuto trasformare un contesto fragile per natura in una delle aree piu’ avanzate d’europa e dotate di eccellenze agricole riconosciute ed esportate in tutto il mondo, strettamente dipendenti dall’attivita’ irrigua del consorzio. inoltre si tratta di terre cosi’ attrattive dal punto di vista economico che la spinta urbanistica e’ eccezionale, rendendone ancora piu’ complessa la salvaguardia dal punto di vista idraulico. abbiamo vissuto anni di siccita’ drammatiche, di altrettanto drammatiche ondate di maltempo che si sono abbattute su pianura e territorio montano, senza alcuna interruzione dell’attivita’ irrigua e di scolo. cosi’ come non ci siamo fermati anche a fronte di cataclismi come il terremoto che ha devastato le nostre terre e gran parte dei nostri impianti e canali. senza dimenticare la pandemia che ha imposto l’interruzione di tante attivita’ ma non la nostra che ha continuato a garantire la salvaguardia della sicurezza idraulica e la distribuzione di acqua per irrigazione all’agricoltura, in anni di esplosione del turismo eno-gastronomico italiano e straniero. ma sono stati anche gli anni del finanziamento delle opere del pnrr, che la governance e lo staff tecnico del consorzio sono stati capaci di intercettare forti della loro intraprendenza professionale e relazionale per un valore che supera i 200 milioni di euro. proseguono a pieno ritmo e secondo cronoprogramma i cantieri per la realizzazione delle opere che saranno strategiche per aumentare i livelli di adattamento e la resilienza dell’agrosistema irriguo e della sicurezza idraulica. il tutto in un contesto di sempre maggiore attenzione all’ambiente, alla comunicazione con i cittadini, alla trasparenza, all’anticorruzione. la migliore convivenza tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e lavora non puo’ essere un caso ma soltanto frutto di un’opera incessante, attenta e competente. come abbiamo raccontato nel volume presentato oggi: il delicato equilibrio tra ordinario e straordinario”.