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“preoccupazione per l’andamento del settore cerealicolo e per le prospettive delle prossime semine emerge dalla riunione del coordinamento cerealicolo di legacoop agroalimentare, presieduta da franco MICHELINI, responsabile politico del settore cerealicolo e vicepresidente di legacoop agroalimentare. la riunione, introdotta da cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare, ha visto la partecipazione di daniele MONTRONI, presidente di legacoop emilia-romagna, che ha inserito il quadro complessivo del settore agroalimentare nel piu’ ampio contesto di legacoop emilia-romagna, evidenziando l’importanza strategica del comparto. si e’ inoltre registrata la partecipazione attiva, per ciascuno dei punti agli ordini del giorno, di svariate imprese operanti nel settore quali acof, circolo agrario friulano, coop la buona terra, coop primo maggio, molini popolari riuniti, progeo, terre dell’etruria, conase, terremerse e valle del chienti”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare che cosi’ prosegue: “l’aggiornamento dei dati evidenzia un quadro differenziato per coltura e territorio. in particolare, il grano duro registra rese inferiori alla media e livelli di prezzo non soddisfacenti: se da un lato le superfici hanno complessivamente, ma non uniformemente, tenuto piu’ del previsto, dall’altro cresce l’incertezza sulle semine future, con segnali di riduzione soprattutto nelle aree meno vocate. per il grano tenero le rese risultano mediamente nella norma, ma si registra spesso un basso tenore proteico che incide negativamente sulla valorizzazione del prodotto. criticita’ rilevanti interessano anche il mais, dove ai problemi quantitativi si affiancano sempre piu’ spesso problemi qualitativi legati alle tossine, con effetti strutturali in alcune aree. in questo contesto si osserva una ripresa di colture alternative, come favino, farro e sorgo, spesso come risposta difensiva a un quadro di crescente instabilita’ climatica ed economica. ampio spazio e’ stato dedicato da gabriel CECCHINI, responsabile operativo della filiera cerealicola di legacoop agroalimentare, al fondo per la sovranita’ alimentare. dal confronto e’ emersa con chiarezza l’importanza del fondo e della necessita’ di favorire l’adesione delle imprese, cercando di rendere sempre piu’ convenienti, i requisiti richiesti, fondamentali per la qualita’ e la produttivita’ delle colture, a partire dall’utilizzo del seme certificato. e’ stato inoltre sottolineato come gli accordi di filiera debbano avere contenuti sostanziali e basarsi su una reale reciprocita’ e parita’ tra le parti, premiando i percorsi che nascono dal basso e che consentono di mantenere valore aggiunto a livello del produttore. nel corso della riunione e’ stato affrontato da sara GUIDELLI, direttrice generale di legacoop agroalimentare, anche il tema della commissione unica nazionale (cun). pur evidenziando alcune criticita’ legate all’attuale impostazione dello strumento, e’ stata condivisa l’importanza che la cooperazione sia pienamente rappresentata all’interno della commissione. essa rappresenta infatti l’unico soggetto in grado di garantire una visione integrata della filiera, dal produttore al trasformatore, fino alla distribuzione e alla ristorazione. legacoop agroalimentare conferma infine la propria disponibilita’ a contribuire al confronto istituzionale sui principali dossier in discussione, a partire dal collegato agricolo attualmente in discussione alla camera dei deputati, affinche’ le politiche pubbliche convergano pienamente sulle esigenze reali delle imprese e dei territori”.

