CLIMA: FOCUS ISTAT SU MISURE STATISTICHE PER ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI SU NUOVE GEOGRAFIE PER AGRICOLTURA

DIFFUSA DALL’ISTAT NOTA SULL’ANDAMENTO DELL’ECONOMIA ITALIANA NOVEMBRE-DICEMBRE 2025

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“negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidita’, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale”. lo rende noto un comunicato, che cosi’ prosegue: “l’inizio del 2026 e’ stato segnato da nuovi focolai di instabilita’ che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attivita’ economica a livello internazionale per l’anno in corso. in italia, dove nel terzo trimestre 2025 si registra un contenuto incremento congiunturale del pil (+0,1%), i dati ad alta frequenza piu’ recenti segnalano un indebolimento generalizzato dell’economia a ottobre, dopo la ripresa nel mese precedente. si evidenzia un quadro di crescita debole rispetto alla media dell’area euro, con andamenti differenziati tra i diversi settori. la dinamica congiunturale degli scambi commerciali tra agosto-ottobre e’ risultata nel complesso modesta (+0,3% e +0,2% rispettivamente per l’export e l’import). nei primi dieci mesi dell’anno, si registra un incremento tendenziale del 3,4% per le esportazioni e del 3,7% per importazioni nazionali, con andamenti differenziati a livello settoriale. a novembre l’occupazione diminuisce rispetto a ottobre ma cresce in termini tendenziali. il calo congiunturale coinvolge le sole donne e tutte le classi d’eta’, a eccezione delle 25-34enni. tra settembre e novembre si rileva, in media, un contenuto incremento congiunturale dell’occupazione (+0,3% per un totale di +66mila occupati), mentre calano le persone in cerca di lavoro. a dicembre la crescita tendenziale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (ipca) e’ stata pari all’1,2%, ancora nettamente inferiore alla media dell’area euro (+2,0%). sulla base dei dati provvisori, l’inflazione nel 2025 e’ stata pari all’1,7% in italia e al 2,1% nell’area euro. in aumento nel terzo trimestre il potere d’acquisto delle famiglie”. testo integrale e nota metodologica qui shorturl.at/oCSyu.