PESCA: FILIERA CHIEDE AL COMMISSARIO KADIS AZIONE IMMEDIATA PER SBLOCCARE TRANSIZIONE ENERGETICA

(riproduzione riservata)

“i rappresentanti della filiera dell’economia blu europea hanno incontrato ieri il commissario europeo per la pesca e gli oceani, costas KADIS, per discutere della prossima tabella di marcia per la transizione energetica della pesca. all’incontro hanno partecipato sea europe, europeche, copa-cogeca, la federazione europea dei lavoratori dei trasporti (etf) e l’associazione europea delle organizzazioni dei produttori ittici (eapo), in rappresentanza dei pescatori e degli acquacoltori, delle organizzazioni di produttori, delle cooperative, dei lavoratori, dei cantieri navali e dei produttori di attrezzature marittime”. lo rende noto un comunicato di europeche che cosi’ prosegue: “le organizzazioni hanno ribadito il loro pieno impegno a favore della decarbonizzazione e della sostenibilita’ a lungo termine dei settori dell’economia blu, sottolineando tuttavia che i progressi sono attualmente frenati dai vincoli normativi dell’ue, dall’accesso limitato ai finanziamenti e dall’insufficiente certezza degli investimenti. i partecipanti hanno sottolineato che le norme dell’ue che limitano la possibilita’ di aumentare gli spazi a bordo sono incompatibili con i moderni sistemi di propulsione piu’ puliti e con i progetti innovativi delle navi. questi vincoli non solo ostacolano l’introduzione di tecnologie ibride, elettriche e a combustibili alternativi, che spesso richiedono spazio aggiuntivo a bordo, ma impediscono anche di migliorare la sicurezza e il benessere degli equipaggi, compromettendo in ultima analisi l’attrattiva del settore per i giovani lavoratori. le organizzazioni hanno sottolineato che la transizione energetica non sara’ realizzabile senza un forte sostegno pubblico e segnali politici chiari. gli attuali quadri di finanziamento rimangono insufficienti in termini di portata ed eccessivamente restrittivi, rendendo molti investimenti necessari non ammissibili o finanziariamente non sostenibili. hanno quindi chiesto una revisione delle norme di finanziamento dell’ue, l’istituzione di un piano di rinnovo della flotta, che consenta il finanziamento del ritiro delle navi obsolete, e la creazione di canali di finanziamento dedicati che combinino fondi dell’ue e nazionali con garanzie pubbliche per ridurre efficacemente il rischio degli investimenti privati nei settori dell’acquacoltura e della pesca. il passaggio alle nuove tecnologie richiede investimenti nella formazione, nella sicurezza e nelle condizioni di lavoro, nonche’ una piu’ stretta cooperazione lungo tutta la catena del valore. il settore ha chiesto un dialogo strutturato tra la pesca, i cantieri navali, gli investitori e i partner di ricerca, nonche’ la piena integrazione della pesca e dell’acquacoltura nelle piu’ ampie strategie dell’ue in materia di energia marittima e dei trasporti. le parti interessate presenti alla riunione hanno concluso con un messaggio univoco: la transizione energetica della pesca deve passare dall’ambizione all’attuazione. cio’ richiede la rapida eliminazione degli urgenti ostacoli normativi, senza attendere una riforma completa della politica comune della pesca. richiede inoltre un accesso semplificato a finanziamenti adeguati dell’ue per gli investimenti nella transizione energetica e l’ammodernamento della flotta, sostenuti da un quadro politico stabile e a lungo termine in grado di ripristinare la fiducia degli investitori e accelerare l’implementazione sul campo. le organizzazioni hanno accolto con favore l’impegno di KADIS a lavorare a stretto contatto con il settore e a presentare una tabella di marcia lungimirante che stimoli un’economia blu competitiva, sostenibile e socialmente responsabile”.