PESCA: LETTERA ALLEANZA COOPERATIVE A VON DER LEYEN, ESTENDERE AL SETTORE RAFFORZAMENTO AGRICOLTURA IN QFP

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le associazioni cooperative agci pesca e acquacoltura, confcooperative fedagripesca e legacoop agroalimentare (alleanza delle cooperative italiane pesca e acquacoltura) hanno scritto alla presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN per chiedere che le misure di potenziamento finanziario previste per l’agricoltura nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034 siano estese anche al settore della pesca e dell’acquacoltura”. lo rende noto un comunicato dell’alleanza delle cooperative italiane, che cosi’ prosegue: “nella lettera, le organizzazioni esprimono apprezzamento per la recente comunicazione della presidente alla presidenza del consiglio dell’ue e al parlamento europeo, che prevede il rafforzamento della politica agricola comune attraverso la mobilitazione immediata di circa 45 miliardi di euro, grazie all’accesso anticipato a due terzi delle risorse della revisione intermedia, e l’istituzione della ‘unity safety net’ da 6,3 miliardi di euro per la stabilizzazione dei mercati. accanto al riconoscimento per l’impostazione complessiva della proposta, le cooperative segnalano pero’ una forte criticita’: l’attuale esclusione della pesca e dell’acquacoltura da questa strategia di rafforzamento finanziario. una scelta che, secondo le prime ipotesi di programmazione, rischia di tradursi in un taglio fino al 63% delle risorse destinate al settore nel periodo 2028-2034 rispetto al quadro 2021-2027. una contrazione di tale entita’ – avvertono le associazioni – metterebbe seriamente a rischio la competitivita’ e la tenuta economica delle cooperative della pesca e dell’acquacoltura, in una fase storica in cui al comparto sono richiesti sforzi straordinari per sostenere la transizione ecologica, garantire la sicurezza alimentare europea e contribuire alla tutela delle risorse biologiche, nel rispetto di un equilibrio pienamente sostenibile sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. richiamando gli obiettivi di competitivita’ e resilienza indicati dalla commissione europea, le tre organizzazioni chiedono quindi che l’incremento delle risorse e i meccanismi di flessibilita’ previsti per l’agricoltura vengano estesi su base paritaria anche alla pesca e all’acquacoltura, assicurando al settore l’accesso a strumenti finanziari straordinari per affrontare le stesse crisi globali e le perturbazioni di mercato che colpiscono l’intera filiera agroalimentare. l’appello e’ infine a scongiurare un drastico ridimensionamento dei fondi rispetto all’attuale ciclo di programmazione, garantendo una dotazione finanziaria coerente con le ambizioni dell’unione europea e con il ruolo strategico che pesca e acquacoltura svolgono per l’economia blu, i territori costieri e la sicurezza alimentare dell’europa”.