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mostra segnali di ripresa il mercato fondiario della provincia di rovigo, con un lieve incremento delle quotazioni per i terreni piu’ appetibili, ossia quelli dotati di servizi, irrigazione e ben posizionati dal punto di vista logistico. a dirlo – riporta un comunicato di confagricoltura provinciale – e’ l’indagine sul mercato fondiario in italia nel 2024, appena pubblicata dal crea. tra i dati piu’ rilevanti – evidenzia confagricoltura -, il vivace fermento che si sta verificando attorno al comparto agrivoltaico, con un aumento dei preliminari di vendita e dei contratti per la concessione del diritto di superficie a favore di societa’ operanti nel settore delle energie rinnovabili. una pressione che si inserisce in un contesto di calo di redditivita’ del comparto cerealicolo. il valore medio dei terreni a seminativi oscilla tra 20.000 e 37.000 euro a ettaro, con punte fino a 50.000 euro a ettaro per ampie superfici, dotate delle condizioni ottimali per l’ottenimento di elevate rese a costi contenuti. le orticole raggiungono prezzi mediamente tra 40.000 e 50.000 euro a ettaro; piu’ debole il mercato dei terreni con impianti frutticoli, alla luce delle difficolta’ vissute dal settore. in aumento rispetto all’anno precedente gli affitti, con canoni dei nuovi contratti per i seminativi che oscillano tra 600 e 750 euro ad ettaro e arrivano fino a 1.000-1.500 euro a ettaro per i seminativi dediti alla produzione di biomasse ad uso energetico. per le orticole, invece, i canoni oscillano intorno ai 1.000 euro a ettaro, con punte vicine ai 1.200 euro. “la situazione evidenziata dall’indagine e’ consequenziale al fatto che il numero delle aziende agricole che operano nella nostra provincia si e’ ridotto in dieci anni da 5.391 a 4.307, pari a circa il -20%, portando ad una maggiore effervescenza fondiaria rispetto al passato, con un’aggregazione produttiva del fattore terra”, spiega massimo CHIARELLI, direttore di confagricoltura rovigo.

