UILA, CORDOGLIO PER MORTE A BRUSASCO (TO) RINNOVO CCNL OCCASIONE PER RAFFORZARE CULTURA DEL LAVORO

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“esprimiamo il nostro cordoglio per il tragico incidente in cui ha perso la vita un giovanissimo lavoratore, rimasto schiacciato all’interno di una imballatrice per il fieno in un’azienda agricola di brusasco, nel torinese. il nostro pensiero si stringe intorno alla famiglia di questo ragazzo e, mentre attendiamo che la magistratura faccia luce sulla dinamica dell’incidente, denunciamo ancora una volta la necessita’ di un cambio di passo per promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, intervenendo con misure concrete per un lavoro agricolo meno precario e piu’ sicuro che puntino all’obiettivo zero morti sul lavoro”. lo dichiarano in un comunicato i segretari nazionali della uila alice MOCCI e gabriele DE GASPERIS in seguito all’incidente mortale che ieri sera ha coinvolto l’operaio agricolo 25enne andrea CRICCA. “questa ennesima tragica morte avviene nel momento in cui si e’ aperta la trattativa per il rinnovo del contratto degli operai agricoli, tra le cui richieste centrali c’e’ il rafforzamento degli strumenti a tutela della salute e sicurezza e la necessita’ di assicurare la formazione per garantire a tutti gli addetti del settore un lavoro sicuro in agricoltura – aggiungono MOCCI e DE GASPERIS -. il tema della salute e sicurezza deve essere condiviso e portato avanti, senza distinguo, da tutte le parti sociali, confermando il ruolo chiave della bilateralita’ del settore agricolo sia a livello nazionale che territoriale. in particolare, un primo passo per fronteggiare l’emergenza rappresentata dagli incidenti sul lavoro e’ stabilire l’estensione a tutti i territori dell’istituto degli rlst, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, figura prevista dal testo unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/08) e strumento fondamentale per garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”. “il rinnovo del contratto deve rappresentare l’occasione per rafforzare la cultura della sicurezza – continuano i segretari – utilizzando appieno tutti gli strumenti a partire da quelli che gia’ abbiamo a disposizione a livello territoriale, perche’ l’agricoltura deve essere un luogo in cui coltivare la vita e, certamente, non il teatro di morti che possono ogni volta essere evitate”.