CIA/INAC A LOLLOBRIGIDA, SERVIZIO CIVILE AGRICOLO DIVENTI MISURA STRUTTURALE CON PROROGA A 2030

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“rendere stabile il servizio civile agricolo, prorogandolo fino al 2030. questo l’appello lanciato oggi, a roma, da cia-agricoltori italiani e il suo patronato inac, al ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare, francesco LOLLOBRIGIDA (qui audio integrale dell’intervento del ministro https://bit.ly/3MlULfa), in occasione dell’avvio del primo bando storico in ambito agricolo al centro dell’evento confederale dal titolo ‘giovani, valori e agricoltura’”. lo rende noto un comunicato stampa della confederazione. “serve uno sforzo ulteriore per un progetto che fa da ponte tra generazioni. non ruba braccia alla terra, restituisce menti al futuro” hanno dichiarato i presidenti di cia e inac, cristiano FINI e alessandro MASTROCINQUE (qui videointervista di agra press https://youtu.be/dQ54GGmyKgk), delineando le prospettive e le sfide dell’iniziativa che deve poter superare la fase sperimentale per diventare misura strutturale con un orizzonte temporale ampio di almeno cinque anni. “nel corso dell’incontro – prosegue il comunicato – e’ stato sottolineato come il lancio del bando rappresenti una risposta concreta ai pregiudizi che spesso circondano il settore primario. FINI e MASTROCINQUE hanno smentito con forza l’idea che il servizio civile agricolo sia una forma di sfruttamento per lavori di fatica. “l’agricoltura italiana e’ un universo multifunzionale che spazia dall’agriturismo alle cooperative sociali ai servizi, coinvolgendo attivita’ amministrative, di marketing, economiche e politiche”, hanno precisato i presidenti di cia e inac, ribadendo l’obiettivo di fondo: “far scoprire ai giovani l’appeal di un comparto che necessita di innovazione e freschezza per restare competitivo”. “del resto – continua il comunicato – i dati parlano chiaro. gli under 30 sono ormai una rarita’ nel settore e i titolari d’azienda under 40 sono appena il 9% del totale. la percentuale scende sotto il 3% per i giovani che non hanno ereditato l’azienda di famiglia. in questo scenario, il servizio civile e’ indispensabile al rinnovamento del sistema, ma anche allo snellimento burocratico. infine, a dare forza alla richiesta cia e inac, l’interesse dei giovani: 300 le candidature arrivate per circa 70 posizioni disponibili. 50 i giovani idonei selezionati, anche per coadiuvare le attivita’ del caa, il centro assistenza agricola di cia, secondo criteri di rigorosa deontologia e gia’ attivi dal 19 gennaio. e, tra questi, solo uno proviene dalla facolta’ di agraria. a conferma che l’iniziativa attrae profili nuovi e diversificati verso il mondo rurale”.