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“sono sei i giovani di agia-cia scelti per i gruppi di dialogo civile attivati dalla commissione ue per il prossimo biennio 2026-2028”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “l’associazione dei giovani imprenditori agricoli di cia si conferma cosi’ tra le piu’ rappresentative in europa, anche tramite l’impegno all’interno del ceja – il consiglio europeo dei giovani agricoltori – per dare supporto a bruxelles e contribuire al dibattito sui principali dossier agricoli. selezionati dal ceja, sono stati nominati membri titolari: elisa VALLORANI, 35 anni, agia-cia marche, a capo di un’azienda agricola con agriturismo a colli del tronto, in provincia di ascoli piceno, produttrice di olio e frutta, nel cdg on agricultural markets (horticulture); guido CUSMAI, 36 anni, agia-cia puglia, titolare dell’azienda biologica di famiglia a vico del gargano, in provincia di foggia, nel parco nazionale, produttore di olio evo e agrumi, nel cdg on agricultural market (olives) e nel cdg on environment and climate change; claudio COLLETTA, 33 anni, agia-cia marche, imprenditore florovivaistico a grottammare, in provincia di ascoli piceno, nel cdg on environment and climate change; martina CODELUPPI codeluppi, 31 anni, agia-cia emilia-romagna, gestisce l’azienda agricola di famiglia a guastalla, in provincia di reggio emilia, produttrice di piante da orto bio, nel cdg on organic farming; luca BIANCHI, 33 anni, agia-cia marche, imprenditore biologico a fabriano, coltiva cereali e miele valorizzando il territorio, nel cdg on organic farming; riccardo RANDELLO, 37 anni, agia-cia sicilia, titolare di un’azienda bio a licodia-ubea, in provincia di catania, produttore di leguminose, grani autoctoni e olio evo, nel cdg on quality and promotion. ‘l’europa e’ il punto di riferimento dell’agricoltura di domani e il luogo dove il protagonismo dei giovani deve guidare le scelte del settore – dichiara il presidente nazionale di agia-cia, enrico CALENTINI -. avere nostri rappresentanti nei gruppi di dialogo civile dimostra la proattivita’ e la competenza dei nostri associati. in questo modo rafforziamo il nostro impegno a bruxelles, continuando a confrontarci con le istituzioni su temi chiave come il ricambio generazionale, perche’ senza nuove leve l’agricoltura non puo’ avere futuro’.”.

