CONFAGRICOLTURA BOLOGNA, PREOCCUPA SOSPENSIONE IMPIANTO COPROB PONTELONGO. SERVE PRONTO INTERVENTO E RESPONSABILITA’ LUNGIMIRANTE

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“la sospensione stagionale da parte di coprob-italia zuccheri dell’impianto di pontelongo, in provincia di padova, e’ un segnale preoccupante da non sottovalutare. la bieticoltura per l’area metropolitana di bologna rappresenta una delle colture storiche e piu’ importanti: a minerbio c’e’ la sede centrale con stabilimento produttivo di coprob-italia zuccheri, l’ultimo produttore italiano rimasto, e nel 2025 siamo stati la prima provincia italiana per la coltivazione di barbabietola da zucchero con oltre 5.500 ettari. tuttavia, le difficolta’ strutturali che il comparto bieticolo-saccarifero sta vivendo, rischiano di mettere in crisi l’intero sistema. per questo, alla luce di difficolta’ oggettive come gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, la riduzione degli strumenti efficaci per la difesa delle coltivazioni e le tensioni del mercato alla luce delle importazioni a basso costo dall’estero, e’ necessario cercare di correggere la rotta e superare questo periodo con il sostegno delle istituzioni, e anche con una gestione responsabile e lungimirante della cooperativa. non possiamo permetterci di perdere l’ultima filiera saccarifera nazionale: servono scelte rapide e coraggiose per restituire competitivita’ e prospettiva agli agricoltori”. lo afferma in un comunicato stampa davide VENTURI, presidente di confagricoltura bologna, commentando l’annuncio di coprob-italia zuccheri in merito alla sospensione stagionale per il 2026 dell’impianto di trasformazione dello stabilimento di pontelongo (dove rimarra’ l’attivita’ di confezionamento), con il mantenimento dell’operativita’ produttiva soltanto in quello di minerbio. “quando un impianto si ferma, anche solo temporaneamente, l’intera filiera si indebolisce: programmazione, investimenti e fiducia dei soci agricoltori vengono messi alla prova. in un comparto gia’ ridotto ai minimi termini a livello nazionale – prosegue VENTURI – non possiamo parlare di crisi locali, il discorso va esteso a livelli piu’ alti. per questo chiediamo che governo e istituzioni a tutti i livelli si impegnino per la reintroduzione dei principi attivi necessari alla difesa di questa coltura, nel rispetto delle valutazioni tecnico-scientifiche, insieme ad un impegno condiviso per garantire stabilita’ pluriennale alla filiera”. “proprio in questo contesto – continua il comunicato – la barbabietola da zucchero ha un grande valore strategico per il territorio bolognese, in quanto rappresenta una coltura identitaria, che ha saputo generare in passato reddito, occupazione e indotto lungo tutta la catena agroindustriale”. per questo “il nostro auspicio – spiega VENTURI – e’ che questa fase venga affrontata con una gestione responsabile e lungimirante da parte della dirigenza di coprob-italia zuccheri. e’ importante che al centro di ogni decisione ci sia la tutela dell’interesse di tutti i soci. servono scelte trasparenti, ponderate e condivise. solo in questo modo sara’ possibile salvaguardare la filiera, rafforzandone la competitivita’ e assicurando cosi’ un futuro sostenibile alla barbabietola nel nostro territorio”.