(riproduzione riservata)
“l’accordo mercosur privo delle necessarie garanzie, la nuova pac 2028-2032 con tagli lineari dei contributi oltre il 20%, il crollo del prezzo del latte (con rischio ko per i 300 allevamenti dell’alta), l’equo reddito che rimane una chimera. e ancora: la fauna selvatica, in particolare i cinghiali sui colli e le nutrie in pianura, che distrugge i raccolti, la cimice asiatica che devasta la frutta nell’area della bassa. ‘l’agricoltura padovana rimane sotto attacco’: sono le prime parole del nuovo presidente di cia padova, luca BISARELLO, eletto per acclamazione in occasione dell’assemblea che si e’ tenuta stamane al crowne plaza. succede a luca TRIVELLATO, giunto al termine del suo mandato. BISARELLO, 38 anni, gia’ vicepresidente di cia padova, e’ titolare dell’azienda agricola viverde di campo san martino”. lo rende noto un comunicato stampa di cia padova. “dopo il covid – ha sottolineato BISARELLO – il comparto sembrava aver ripreso una certa fiducia, con rimbalzi a doppia cifra. oggi i mutamenti climatici, una geopolitica incerta e i guadagni risicati rischiano di affossare il settore”. una criticita’ su tutte e’ l’accordo di libero scambio mercosur fra l’ue e brasile, uruguay, paraguay e argentina: “non e’ accettabile – ha precisato – che nei mercati europei entrino prodotti ottenuti con sostanze o metodi vietati nell’unione o in quantita’ tali da danneggiare il mercato interno. la posta in gioco riguarda direttamente la salute dei cittadini e la tenuta economica delle nostre aziende agricole, gia’ sottoposte a regole stringenti e costi elevati”. si tratta di un protocollo che cosi’ com’e’ stato firmato “non assicura il rispetto del principio di reciprocita’. da una parte e dall’altra, invece, servono gli stessi standard produttivi, sanitari e ambientali”. “qualora confermata la nuova pac – continua il comunicato – nel periodo 2028-2032 in provincia verrebbero tagliati oltre 100 milioni di euro di finanziamenti”. “da sempre il bilancio dell’ue e’ composto per un terzo da risorse destinate all’agroalimentare; in altri termini, senza il primario, l’europa non esiste. la riforma in questione – ha proseguito BISARELLO – prevede l’attivazione di un fondo unico nel quale sarebbero convogliati, indistintamente, i finanziamenti riservati si’ all’agricoltura, ma pure all’ambiente, all’industria, alla difesa e al digitale. in pratica, ci troveremmo a competere con altri segmenti, con la beffa di ottenere meno risorse”. “il 2026 – riprende il comunicato – si e’ aperto con la crisi del settore lattiero-caseario. nelle scorse settimane alcune cooperative che gestiscono la compravendita del latte sono arrivate a chiedere agli allevamenti di produrne meno a motivo di una generale diminuzione della domanda. con la diretta conseguenza che il prezzo riconosciuto agli allevatori stessi sta tuttora registrando un forte ribasso”. irrisolta la questione dell’equo reddito: “fatto 100 il prezzo di un prodotto sugli scaffali dei supermercati, agli imprenditori agricoli resta, se va bene, il 10% dello stesso. risulta evidente che con questi numeri non e’ possibile programmare qualsivoglia attivita’ agricola. motivo per cui – ha concluso il neo presidente – chiediamo un sostegno concreto al mondo della politica, affinche’ rimetta davvero al centro il comparto”. fra i relatori, l’assessore regionale elisa VENTURINI: “l’agricoltura ha un ruolo strategico per la comunita’, da parte della regione garantiamo il massimo sostegno”. il consigliere regionale roberto MARCATO, invece, ha ricordato che “fare l’imprenditore agricolo non e’ una dedizione, piuttosto una missione. con bruxelles e’ giunto il momento di cambiare paradigma: l’ue deve comprendere che i territori non sono tutti uguali”. “l’intero settore si e’ trasformato quale custode dei nostri territori”, ha osservato il vicesindaco di padova, antonio BRESSA. infine, il consigliere regionale andrea MICALIZZI ha detto: “l’agricoltura assicura una generale difesa dell’ambiente”.

