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“si e’ svolto ieri a bari, nella sede di confindustria, un incontro tra l’assessore regionale all’agricoltura, francesco PAOLICELLI, il presidente di confindustria bari e bat, mario APRILE, e una delegazione di imprese di trasformazione che acquistano latte pugliese”. lo rende noto un comunicato della regione puglia, che cosi’ prosegue: “al centro del confronto le criticita’ che attraversa il comparto lattiero-caseario e la situazione di forte difficolta’ vissuta dagli allevatori pugliesi che rivendicano condizioni piu’ eque di remunerazione del proprio lavoro. ‘sono soddisfatto per l’esito di un confronto proficuo e costruttivo – dichiara a margine l’assessore PAOLICELLI – e per la disponibilita’ manifestata dalle imprese di trasformazione. in questa fase sara’ importante valutare con attenzione l’ipotesi di tener conto delle esigenze degli allevatori, nella prospettiva di garantire un prezzo del latte sostenibile per tutti gli attori della filiera. come regione, confermiamo il nostro impegno a delineare politiche e strategie a sostegno delle imprese e del comparto agroalimentare, che rappresenta un pilastro della nostra economia’. ‘nel corso dell’incontro – afferma APRILE – le imprese di trasformazione hanno espresso disponibilita’ al dialogo e apertura rispetto alle istanze degli allevatori, riconoscendo la necessita’ di individuare soluzioni condivise capaci di garantire un equilibrio sostenibile lungo tutta la filiera, soluzioni che devono pero’ tener conto della situazione di mercato a livello nazionale non distogliendo il focus sulla competitivita’ che l’intero comparto richiede’. l’incontro in sede confindustriale segue il tavolo di confronto tenutosi il 9 febbraio nella sede dell’assessorato regionale, con le associazioni di categoria e le sei organizzazioni di produttori lattiero-casearie che hanno denunciato un livello di remunerazione del latte alla stalla non adeguato alle specificita’ produttive del territorio e chiedono, contestualmente, di individuare un differenziale di prezzo che valorizzi il lavoro degli allevatori e garantisca condizioni piu’ eque”.

