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“mettere in sicurezza il quadro normativo, rafforzare la tutela delle risorse idriche e, allo stesso tempo, evitare che la prima applicazione delle nuove regole si trasformi in un aggravio ingiusto per il mondo agricolo. sono i contenuti dello schema di disegno di legge approvato ieri dalla giunta regionale e anticipati questa mattina dagli assessori all’agricoltura e sviluppo rurale, francesco PAOLICELLI, e alle infrastrutture e mobilita’ con delega alle risorse idriche, raffaele PIEMONTESE, nel corso del convegno di approfondimento sulla nuova legge regionale 7/2025 che ridisegna la governance delle risorse idriche in puglia”. lo rende noto un comunicato regionale che cosi’ prosegue: “l’evento, organizzato dalla provincia di foggia in collaborazione con la regione puglia – sezione risorse idriche, ha registrato un’ampia partecipazione di istituzioni, ordini professionali, organizzazioni agricole, mondo accademico e operatori del settore. una giornata di approfondimento, quindi, con qualificati relatori intervenuti per analizzare gli aspetti tecnici, normativi e operativi della nuova legge che rappresenta una svolta storica nella gestione sostenibile dell’acqua sul territorio regionale. presenti anche i dirigenti regionali e provinciali del settore e il presidente di anbi puglia giuseppe DE FILIPPO. lo schema di legge approvato in giunta regionale riguarda le disposizioni attuative in materia di utilizzo delle acque superficiali e sotterranee, che interviene sulle leggi regionali n. 7 e n. 15 del 2025, che hanno riformato la gestione dei pozzi. in concreto, per il solo primo anno di applicazione della nuova disciplina, la regione riapre i termini per la comunicazione dei volumi d’acqua prelevati nel corso del 2025, fissando la nuova scadenza al 30 luglio 2026. una scelta che tiene conto delle difficolta’ tecniche emerse nella fase di avvio e che consente agli utenti di adempiere correttamente ai nuovi obblighi, evitando penalizzazioni e contenziosi”. “la legge regionale 7/2025 rappresenta un salto di qualita’ nella tutela e nella gestione delle nostre risorse idriche – ha sottolineato PIEMONTESE -. con questa norma la regione puglia si dota di strumenti moderni e innovativi per affrontare le sfide del cambiamento climatico e garantire un uso sostenibile dell’acqua. l’incontro di oggi a foggia ha dimostrato che il territorio e’ pronto a recepire queste novita’ e che c’e’ una forte volonta’ di collaborazione tra istituzioni, professionisti e mondo produttivo. la governance dell’acqua e’ una priorita’ assoluta per questa amministrazione regionale e continueremo a lavorare affinche’ ogni goccia sia tutelata e utilizzata con intelligenza e responsabilita’”. “le organizzazioni agricole – continua il comunicato – hanno portato il contributo del mondo rurale, evidenziando l’esigenza di coniugare sostenibilita’ ambientale e fabbisogni produttivi mentre il mondo accademico ha presentato dati scientifici sugli impatti del cambiamento climatico e sulle strategie di adattamento necessarie per il territorio pugliese”. “l’agricoltura pugliese – ha dichiarato PAOLICELLI – ha bisogno di acqua per essere competitiva, ma deve saperla utilizzare in modo sempre piu’ efficiente e sostenibile. e come regione puglia confermiamo la massima attenzione su un tema delicato e di fondamentale importanza per il settore agricolo e per la tenuta dell’intero comparto. l’acqua e’ un bene comune, patrimonio di tutti, e la sua tutela rappresenta una priorita’ non negoziabile. allo stesso tempo, e’ nostro dovere governare il cambiamento senza scaricare costi eccessivi su chi produce, soprattutto in una fase segnata da difficolta’ climatiche ed economiche. proprio ieri siamo intervenuti con un provvedimento di giunta che rende il quadro piu’ solido coerente con le disposizioni nazionali ed europee e capace di rispondere alle criticita’ emerse nella prima applicazione della riforma sulla gestione delle acque superficiali e sotterranee. intendiamo rafforzare la certezza delle regole e, al tempo stesso, accompagnare le imprese agricole in una fase di adeguamento complessa”. “nei primi giorni di marzo – ha concluso PAOLICELLI – incontrero’ il partenariato agricolo insieme ai tre consorzi di bonifica regionali e ad arif, per proseguire il confronto operativo e condividere ulteriori azioni a sostegno del comparto. continueremo a lavorare nel segno del dialogo, della responsabilita’ istituzionale e dell’equilibrio tra sostenibilita’ ambientale, legalita’ e sviluppo”. “sempre in un’ottica di accompagnamento e gradualita’, l’intervento di giunta – riprende il comunicato – proroga al 30 settembre 2026 il termine per il pagamento del canone di concessione relativo all’annualita’ 2026. per il primo anno, inoltre, e’ previsto un regime transitorio per la determinazione della quota variabile del canone: in caso di mancata comunicazione entro i termini originari, questa sara’ calcolata sul volume annuo concesso e non sul volume effettivamente prelevato nel 2025, garantendo in ogni caso il rispetto del canone minimo e la stabilita’ delle entrate regionali”.

