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dopo la ratifica da parte di due paesi del mercosur dell’accordo commerciale con l’ue, la presidente della commissione europea ursula VON DER LEYEN ha fatto una dichiarazione ufficiale nella quale afferma: “ieri uruguay e argentina sono stati i primi paesi a ratificare l’accordo ue-mercosur. il brasile e il paraguay dovrebbero seguire a breve. e’ una notizia davvero positiva, perche’ dimostra la fiducia e la volonta’ dei nostri partner di portare avanti le nostre relazioni e di far funzionare questo accordo storico. l’accordo con il mercosur – ha aggiunto VON DER LEYEN – crea un mercato di 720 milioni di persone. apre innumerevoli opportunita’. riduce di miliardi i dazi doganali. consente alle nostre piccole e medie imprese di accedere a mercati e dimensioni che prima potevano solo sognare e conferisce all’europa un vantaggio strategico di primo piano in un mondo caratterizzato da una forte concorrenza e da orizzonti ristretti. ma il vantaggio di essere i primi a muoversi deve concretizzarsi. a gennaio – ha puntualizzato -, il consiglio europeo ha autorizzato la commissione ad applicare in via provvisoria l’accordo a partire dalla prima ratifica da parte di un paese del mercosur. l’ho gia’ detto in precedenza: quando loro saranno pronti, noi saremo pronti. pertanto, nelle ultime settimane ho discusso intensamente la questione con gli stati membri e con i membri del parlamento europeo. su questa base, la commissione procedera’ ora all’applicazione provvisoria”. VON DER LEYEN ha spiegato che “l’applicazione provvisoria e’, per sua natura, provvisoria. lo dice il nome stesso. in linea con i trattati dell’ue, l’accordo potra’ essere concluso definitivamente solo dopo che il parlamento europeo avra’ dato il suo consenso. la commissione continuera’ quindi a lavorare a stretto contatto con tutte le istituzioni dell’ue, gli stati membri e le parti interessate per garantire un processo agevole e trasparente”. la presidente della commissione ha concluso ribadendo che “il mercosur e’ uno degli accordi commerciali piu’ importanti della prima meta’ di questo secolo. e’ una piattaforma per un profondo impegno politico con partner che vedono il mondo come noi e che credono nell’apertura, nella partnership e nella buona fede. partner che comprendono che un commercio aperto e basato su regole produce risultati positivi per tutti. il mercosur incarna lo spirito con cui l’europa agisce sulla scena mondiale. l’europa sta diventando piu’ forte e piu’ indipendente. le nostre imprese, i nostri lavoratori e i nostri cittadini ne trarranno vantaggio, e dovrebbero trarne vantaggio il prima possibile. si tratta di resilienza. si tratta di crescita e dell’europa che plasma il proprio futuro”.
UE-MERCOSUR: FINI (CIA), APPLICAZIONE PROVVISORIA
DELL’ACCORDO SENZA GARANZIE E’ FOLLIA UE
“la presidente della commissione ue, ursula VON DER LEYEN, oggi giustifica l’applicazione provvisoria dell’accordo ue-mercosur affermando che ‘quando loro sono pronti, noi siamo pronti’. peccato che i documenti ufficiali della stessa unione europea dimostrino l’esatto contrario: il brasile, per esempio, non e’ affatto pronto a garantire i nostri standard di sicurezza alimentare, e lo ha persino ammesso. forzare la mano ora e’ un cortocircuito istituzionale inaccettabile”. lo dichiara in un comunicato cristiano FINI, presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, commentando a caldo l’annuncio arrivato da bruxelles, anticipato dalla ratifica del trattato da parte di uruguay e argentina. “il riferimento di cia e’ al recente audit ufficiale della dg sante, che ha certificato gravi falle e carenze nel sistema di controllo del brasile sui residui di sostanze farmacologiche, con particolare attenzione all’uso di estradiolo, un ormone severamente vietato negli allevamenti europei. nello stesso documento – continua il comunicato – le autorita’ brasiliane confermano di aver bisogno di un periodo che va dagli 8 ai 12 mesi per poter adeguare i propri sistemi di certificazione”. “cia non e’ contraria agli accordi commerciali internazionali, da cui la nostra agricoltura trae valore – sottolinea FINI – ma l’apertura delle aree di libero scambio deve avvenire a parita’ di regole sugli standard produttivi, ambientali e sanitari. il bene piu’ prezioso che abbiamo costruito in questi anni e’ la totale fiducia dei consumatori verso i nostri prodotti. basterebbe un solo scandalo legato a carne d’importazione non controllata a dovere per scardinare questa fiducia e far crollare i consumi, con danni incalcolabili per il made in italy”. cia denuncia un rischio “che non e’ solo sanitario, ma profondamente economico”. “come si puo’ avviare l’ingresso di merci a dazio zero oggi, se – inclaza FINI – chi deve esportare non garantira’ le nostre stesse norme sanitarie per il prossimo anno? si mette a repentaglio la sopravvivenza dell’intera filiera zootecnica e delle carni nazionale, un asset strategico che genera un fatturato superiore ai 20 miliardi di euro”. per cia, e’ il momento della massima fermezza. “chiediamo all’europa il rispetto rigoroso degli impegni presi lo scorso 7 gennaio. non accetteremo l’ingresso di un solo chilo di carne sudamericana senza l’attivazione preventiva delle clausole di salvaguardia e controlli frontalieri serrati – conclude FINI -. la reciprocita’ non e’ una barricata sindacale, ma l’unico scudo per proteggere la salute dei cittadini e l’economia dei nostri territori”.
UE-MERCOSUR: COPA-COGECA, APPLICAZIONE PROVVISORIA
ACCORDO ULTERIORE COLPO CONTRO AGRICOLTURA EUROPEA
“l’annuncio dell’intenzione della commissione europea di procedere con l’applicazione provvisoria dell’accordo di libero scambio ue-mercosur, nonostante sviluppi recenti sempre piu’ preoccupanti, non puo’ che essere interpretato dal settore agricolo, riunito oggi a bruxelles nei praesidia di copa e cogeca, come una mancanza di rispetto verso le fondate preoccupazioni che da anni solleviamo insieme alle organizzazioni ambientaliste, ai sindacati dei lavoratori e alle associazioni dei consumatori in merito agli effetti di tale accordo”. lo rende noto un comunicato di copa e cogeca che cosi’ prosegue: “tali preoccupazioni riguardano non solo l’aumento dei volumi di importazione, con una pressione particolare su settori sensibili come carne bovina, pollame e zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere animale, nell’uso dei prodotti fitosanitari e negli standard lavorativi, ambiti sui quali l’unione europea non ha ottenuto garanzie tali da rassicurare realmente produttori e consumatori. il recente rapporto di audit della dg sante sulla carne bovina e sul continuato utilizzo di ormoni non fanno che rafforzare tali preoccupazioni, sia per i produttori che per i consumatori. e’ pertanto molto preoccupante che l’accordo venga portato avanti in applicazione provvisoria, non solo ignorando le istanze della comunita’ agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della commissione secondo cui un accordo commerciale cosi’ ampio e controverso non sarebbe stato attuato senza un pieno consenso parlamentare, soprattutto alla luce del recente voto di rinvio alla corte di giustizia dell’unione europea. la politica commerciale non deve andare a scapito del modello agricolo europeo. il settore agricolo e’ gia’ sottoposto a forti pressioni economiche a causa dell’aumento dei costi dei fattori produttivi, delle sfide climatiche e della volatilita’ dei mercati. procedere in questo modo lascera’ un segno politico duraturo e rischia di compromettere ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunita’ rurali”.
UE-MERCOSUR: ECVC, COMMISSIONE AGGIRA PARLAMENTO
EUROPEO E IGNORA VOCI DEGLI AGRICOLTORI
con una mossa condannata come palese disprezzo dei processi democratici e delle preoccupazioni dell’agricoltura europea, la commissione europea sta portando avanti l’attuazione provvisoria del controverso accordo commerciale ue-mercosur. questa decisione arriva nonostante il parlamento europeo non abbia ancora dato il suo consenso e sia in attesa di un parere legale da parte della corte di giustizia europea. lo afferma in un comunicato il coordinamento europeo via campesina (ecvc), denunciando un atteggiamento autoritario che antepone gli interessi geopolitici e industriali agli agricoltori europei, alle comunita’ rurali e ai fondamenti democratici. “questa decisione e’ un profondo tradimento – ha affermato morgan ODY, membro coordinatore dell’ecvc -. la commissione europea sta ignorando attivamente le chiare richieste degli agricoltori e dei lavoratori agricoli di tutto il continente. non si tratta solo di noi; stanno anche ignorando il consenso raggiunto nel dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura dell’ue della stessa commissione”. “la commissione europea – ha aggiunto – deve riconoscere maggiormente l’importanza strategica dell’agricoltura e dei prodotti alimentari nei negoziati commerciali, intraprendere una revisione completa delle sue strategie negoziali e rivedere il suo metodo di conduzione delle valutazioni d’impatto prima dei negoziati commerciali. inoltre, e’ necessaria una leadership piu’ forte nella riforma del quadro politico commerciale globale”. per ecvc, invece di dare ascolto alla richiesta di una transizione agricola sostenibile ed equa, la commissione sembra essere guidata dall’agenda aziendale delineata nella relazione draghi, che non e’ stata il risultato di un esercizio democratico, ne’ ha comportato un’ampia consultazione con la societa’ civile e il settore agricolo. “mai prima d’ora la commissione europea – ha sostenuto ODY – e’ stata cosi’ apertamente guidata da un’agenda aziendale contro il proprio popolo e, in questo caso specifico, contro i propri agricoltori. portare avanti un accordo che minaccia il sostentamento degli agricoltori europei e compromette i nostri standard ambientali e di sicurezza alimentare e’ un atto di immensa irresponsabilita’. si tratta di anteporre il potere e i profitti alle persone e alla democrazia”. ecvc invita il parlamento europeo a utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per opporsi a questa manovra antidemocratica e gli stati membri dell’ue a rispettare le preoccupazioni dei propri cittadini e a fermare l’attuazione di questo accordo dannoso.
UE-MERCOSUR: GUARDA (VERDI/AVS), SCHIACCIARE PARLAMENTO EUROPEO
E’ UN ATTO ANTIDEMOCRATICO. LA COMMISSIONE SI FERMI
“siamo di fronte a una gravissima forzatura democratica. la decisione della presidente della commissione europea di procedere con l’attuazione provvisoria dell’accordo ue-mercosur, ignorando il ruolo del parlamento e il parere della corte di giustizia, e’ un insulto alle istituzioni e ai cittadini europei”: lo ha dichiarato in un comunicato cristina GUARDA, parlamentare europea di alleanza verdi e sinistra. “l’accordo, che coinvolge i paesi del blocco sudamericano, entrera’ in vigore in via provvisoria dal 1° aprile, nonostante il parlamento europeo sia ancora in attesa di ratifica formale e la corte di giustizia debba ancora esprimersi sulla compatibilita’ del trattato con il diritto dell’unione. e’ scioccante che la commissione scelga la strada del ‘fatto compiuto’. solo pochi mesi fa ci era stato garantito che il parlamento non sarebbe stato aggirato. oggi, invece, si calpesta il principio di leale cooperazione tra le istituzioni sancito dai trattati (art. 13.2 tfue). e’ un paradosso inaccettabile: come puo’ l’europa dichiararsi paladina dello stato di diritto se la sua stessa commissione fa strame delle procedure legali e democratiche?”, ha aggiunto GUARDA.

