(riproduzione riservata)
“l’agea ha attivato un piano d’azione immediato per garantire la corretta gestione dei fondi pubblici nella terra dei fuochi, disponendo il blocco totale delle erogazioni e il recupero delle somme indebitamente percepite sulle aree classificate come ‘classe d’, caratterizzate da livelli di inquinamento tali da vietare qualsiasi produzione agroalimentare e silvopastorale. i risultati ottenuti da agea sono frutto dei lavori definiti nel ‘tavolo terra dei fuochi’, fortemente voluto dal governo e presidiato dai massimi livelli istituzionali e impostato sulle analisi condotte assieme all’arpac (agenzia regionale protezione ambientale della campania) e all’istituto zooprofilattico sperimentale (izs) sulle singole particelle territoriali”. lo rende noto un comunicato di agea che cosi’ prosegue: “nella logica del cambio di paradigma ‘dal contrasto alla prevenzione’, l’agenzia prevede controlli piu’ efficaci gia’ in fase di domanda, impedendo l’inserimento di particelle ricadenti in classe d, e procedure di ricalcolo automatizzato, cosi’ da garantire che i contributi siano riconosciuti esclusivamente sulle superfici effettivamente idonee. le aziende coinvolte saranno, inoltre, tenute ad aggiornare il proprio fascicolo aziendale e a presentare piani colturali grafici corretti, escludendo le aree non ammissibili. agea sta gia’ integrando, nei propri sistemi gestionali, i dati ambientali forniti da arpac, cosi’ da assicurare una corretta identificazione delle superfici soggette a vincoli e garantire che le domande di aiuto agricolo riflettano in modo accurato le reali condizioni d’uso del suolo, nel rispetto dei requisiti di sicurezza ambientale e sanitaria. l’impegno dell’agea nel contrasto agli illeciti nella terra dei fuochi non e’ solo un atto di controllo amministrativo ma un dovere verso la salute dei cittadini e la tutela della filiera agroalimentare italiana”.

