AGRIFISH: MASAF, ITALIA E FRANCIA CHIEDONO A COMMISSIONE UE IMMEDIATA SOSPENSIONE CBAM SU FERTILIZZANTI – TUTTI I COMMENTI

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“l’italia e la francia chiedono alla commissione europea la sospensione immediata con effetto retroattivo del cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, in forza dal 1° gennaio 2026. serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo e’ diventato piu’ difficoltoso”. lo rende noto un comunicato del masaf che cosi’ prosegue: “il quadro e’ stato aggravato dalla guerra in medio oriente e dal conseguente aumento dei prezzi del gas e dalle difficolta’ nelle importazioni di fertilizzanti dovute a rallentamenti nelle catene di approvvigionamento, fattori che mettono sotto pressione aziende gia’ colpite da anni di difficolta’ e di imposizioni ideologiche. alla luce di queste circostanze, l’italia, insieme alla francia, sollecita la commissione a valutare la sospensione cbam per fertilizzanti e ammoniaca, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, utilizzando gli strumenti previsti dal regolamento europeo. in alternativa, roma e parigi chiedono un meccanismo di compensazione immediato, finanziato con le risorse disponibili dell’attuale quadro finanziario pluriennale, per neutralizzare nel breve periodo i costi a carico degli agricoltori. l’italia invita inoltre la commissione a chiarire rapidamente risorse disponibili, modalita’ operative e criteri di accesso oltre a presentare quanto prima il piano europeo per la sovranita’ dei fertilizzanti, per rafforzare la produzione europea di fattori di produzione essenziali a basse emissioni e ridurre la dipendenza dall’estero”.

AGRIFISH: MARETTI(LEGACOOP AGROALIMENTARE), BENE SPINTA
ITALIANA PER SOSPENDERE CBAM SU FERTILIZZANTI

“condividiamo la sollecitazione della commissione ue da parte del governo italiano, insieme a quello francese, a valutare la sospensione del cbam (carbon border adjustment mechanism) su fertilizzanti e ammoniaca con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio scorso. e’ una azione che avevamo chiesto gia’ per ridurre l’impatto dei dazi all’ingresso dei concimi. adesso con la guerra del golfo e’ ancor piu’ necessario”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI, che plaude all’azione “del ministro francesco LOLLOBRIGIDA che cerca di far convergere su questo tema altri paesi. si tratta di una iniziativa per cercare di contenere i costi in un momento difficile per le produzioni agricole”. ed e’ per questo che, anche in considerazione degli effetti della guerra, che “la ue deve dare dei segnali coerenti e lineari per poter dare piu’ certezze al settore agroalimentare che ha nelle sue filiere il rischio di impatto delle dinamiche inflative che incidono sulle tasche degli europei”, spiega ancora MARETTI che conclude: “il caro fertilizzanti si inserisce in un aumento dei costi energetici e della logistica. recentemente il gas era arrivato a costare 42 euro a megawatt/ora contro il 36 di fine anno 2025. ma i prezzi cambiano ogni giorno. l’urea, materia base per la produzione dei fertilizzanti ha avuto un aumento del 30% per non parlare del prezzo del gasolio che e’ praticamente quasi raddoppiato”.

AGRIFISH: COLDIRETTI, BENE INIZIATIVA ITALIANA SU CBAM,
RISO E DIGESTATO, ORA SERVONO INTERVENTI CONCRETI UE

“bene le proposte avanzate oggi dall’italia al consiglio agricoltura e pesca dell’unione europea sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (cbam) e riso, che vanno nella direzione giusta di rafforzare gli strumenti di difesa commerciale e garantire condizioni di equita’ per le imprese agricole europee”, afferma in un comunicato coldiretti nel sottolineare “come sia ormai indispensabile un intervento immediato da parte dell’europa per fronteggiare una fase segnata da tensioni geopolitiche con l’ultimo conflitto in iran che sta generando un aumento incontrollato dei costi che rischia di mettere in ginocchio il comporto agricolo”. “la richiesta di sospensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (cbam) per fertilizzanti e ammoniaca, come piu’ volte sottolineato da coldiretti, rappresenta una misura necessaria per evitare un ulteriore aggravio dei costi produttivi a carico delle aziende agricole, gia’ colpite dal caro energia e dalle difficolta’ nelle catene di approvvigionamento. senza un correttivo urgente, il rischio e’ quello di compromettere la sostenibilita’ economica delle imprese e la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari europei in un momento in cui il conflitto sto mettendo a dura prova la resistenza delle aziende agricole. in questa fase serve un approccio pragmatico che metta al centro la competitivita’ del settore primario, accompagnando la transizione senza scaricarne i costi sugli agricoltori. e’ ora fondamentale che la commissione proceda rapidamente anche con effetto retroattivo e valuti interventi strutturali, a partire dall’esclusione dei fertilizzanti dal sistema ets, per evitare ulteriori distorsioni competitive. cosi’ come accelerare sul digestato, come avanzato oggi dall’italia, per dare agli agricoltori un’alternativa concreta ai fertilizzanti chimici e ridurre la dipendenza dall’estero”, prosegue il comunicato. “positiva anche la spinta italiana sul fronte del riso, con la richiesta di rafforzare le clausole di salvaguardia e abbassare le soglie di attivazione per garantire un intervento realmente efficace contro importazioni che non rispettano gli standard europei. il principio di reciprocita’ deve diventare il cardine delle politiche commerciali ue: non e’ piu’ tollerabile che prodotti ottenuti senza il rispetto delle stesse regole ambientali, sociali e sanitarie imposte agli agricoltori europei possano entrare nel mercato comune a condizioni di vantaggio. in questo quadro, coldiretti sottolinea come il riso non sia un caso isolato, ma il segnale di una criticita’ piu’ ampia che coinvolge diversi comparti agricoli europei. allo stesso tempo, coldiretti sottolinea l’urgenza di intervenire anche sul fronte della pesca, sostenendo la richiesta di revisione immediata del feampa per attivare strumenti straordinari di sostegno alle imprese ittiche duramente colpite dall’aumento dei costi energetici dovute alla crisi che ha colpito il settore in questo periodo di guerra. senza misure rapide, il rischio concreto e’ quello di fermare intere flotte, con gravi conseguenze economiche e sociali per i territori costieri. in un contesto internazionale sempre piu’ instabile, le politiche agricole, commerciali ed energetiche sono ormai profondamente interconnesse. per questo serve un cambio di passo: rafforzare gli strumenti di difesa del mercato interno e anticipare i rischi, proteggendo in modo coerente la sovranita’ alimentare e produttiva europea. le iniziative portate avanti dall’italia rappresentano un segnale importante, ma ora e’ il momento di passare rapidamente dalle proposte ai fatti”, conclude coldiretti.

AGRIFISH: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), BENE LA RICHIESTE
DEL GOVERNO SUL MECCANISMO CBAM; RISO E DIGESTATO

“ringrazio l’operato del ministro francesco LOLLOBRIGIDA e del suo omologo francese che, in sede di agrifish, hanno richiesto la sospensione temporanea del meccanismo cbam recependo una proposta del copacogeca “. con questa dichiarazione il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, ha aperto il suo intervento durante la trasmissione “economia24” su rainews24. “abbassare i costi dei fertilizzanti e’ una priorita’, altrimenti rischiamo che aumentino i prezzi al consumatore”, ha aggiunto. il presidente ha inoltre ribadito “la necessita’ di un piano di rilancio per l’unione europea che metta al centro la sicurezza degli approvvigionamenti. in questo senso, la proposta di istituire riserve strategiche agroalimentari e’ un passo fondamentale, poiche’ la dipendenza dalle importazioni espone l’intero sistema alle fluttuazioni dei prezzi e alle decisioni di soggetti terzi. secondo la visione di confagricoltura, l’europa deve dunque attrezzarsi con urgenza sul fronte dell’approvvigionamento strategico per tutelare la capacita’ produttiva delle imprese e soprattutto il potere d’acquisto delle famiglie”. “confagricoltura – inoltre – esprime soddisfazione e apprezzamento per la proposta del governo italiano sul meccanismo di adeguamento della clausola di garanzia del riso e sul digestato. e’ assolutamente necessario rafforzare gli strumenti di difesa commerciale e garantire condizioni di reciprocita’ per le imprese agricole italiane”, ha concluso GIANSANTI.

AGRIFISH: EAT EUROPE, BENE INIZIATIVA ITALIANA
SU CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA PER IL RISO

“nel contesto di tensioni geopolitiche sempre piu’ strutturali l’unione europea e’ chiamata a rafforzare i propri strumenti di difesa commerciale a tutela dei settori produttivi strategici. in questo quadro, le misure di salvaguardia rappresentano leve essenziali per garantire equita’ e sostenibilita’ nel commercio globale. eat europe e farm europe apprezzano e supportano sin dall’inizio l’iniziativa italiana, supportata da altri paesi ue, volta a rendere piu’ efficace l’attivazione delle clausole di salvaguardia nell’ambito della revisione del regolamento spg”. lo rende noto un comunicato di eat europe che cosi’ prosegue: “e’ importante che, in vista del voto in sessione plenaria dell’accordo di trilogo di fine 2025, siano i ministri dell’agricoltura dell’ue a suonare il campanello d’allarme. nonostante il positivo elemento dell’automatismo fondamentale per assicurare risposte tempestive alle perturbazioni di mercato, senza un adeguamento delle soglie di attivazione, tali meccanismi rischiano di non produrre gli effetti desiderati. per questo motivo, abbiamo lavorato per una riduzione della soglia di attivazione al 20%, al fine di rendere la clausola piu’ aderente alla realta’ dei mercati e piu’ efficace nella protezione dei produttori europei. allo stesso tempo, l’attuale congiuntura economica dimostra che il riso non e’ l’unico comparto a necessitare di strumenti di tutela rafforzati. diversi settori agricoli europei si trovano oggi ad affrontare difficolta’ crescenti. in tale ottica, e’ stata avanzata anche una proposta di estensione dell’applicazione delle clausole di salvaguardia automatica ad altri prodotti sensibili. tra questi, il settore dello zucchero rappresenta un caso emblematico. fondamentale che le richieste italiane avanzate in sede agrifish siano ascoltate non solo dai ministri dell’agricoltura, ma anche da tutti i ministri ue coinvolti nella definizione delle norme e nell’attuazione degli accordi commerciali europei. sul regolamento spg la palla passa ora al parlamento europeo che ha la possibilita’ concreta di emendare la proposta”. “questi esempi dimostrano con chiarezza come le politiche agricole, commerciali, energetiche e industriali siano ormai profondamente interconnesse – dichiara luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia e presidente di eat europe -. proprio per questo motivo, diventa sempre piu’ necessario adottare un approccio trasversale. non si tratta di proteggere un singolo prodotto, ma di cambiare il metodo di lavoro: anticipare i rischi, leggere le interazioni tra politiche e proteggere in modo coerente gli interessi strategici dell’unione. infine – continua SCORDAMAGLIA -, positiva anche la richiesta di sospensione del cbam da noi avanzata da tempo e formalizzata all’agrifish di oggi da italia e francia. ora la commissione proceda subito in tal senso con effetto retroattivo e lavori anche per l’eliminazione dei fertilizzanti dall’ets”.