AGRIUMBRIA: ASSESSORA MELONI, DOMANI APRE L’EDIZIONE PIÙ PARTECIPATA DI SEMPRE

di Letizia Martirano

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Domani si apre Agriumbria, cosa si aspetta e come valuta questa 57ª edizione l’assessora regionale all’agricoltura Simona Meloni?

Siamo molto soddisfatti: è l’edizione più partecipata di sempre, con richieste record e una presenza rafforzata di filiere e comparti. Agriumbria conferma la sua centralità per il Centro Italia e sta diventando sempre più un punto di riferimento per imprese agricole, allevatori e cittadini.

Come spiega queste richieste record e cosa significano per il sistema agricolo umbro? 

L’aumento degli stand testimonia la vitalità del settore e l’interesse verso soluzioni innovative. Per l’Umbria significa più opportunità di scambio commerciale, collaborazione tra filiere e visibilità per le nostre produzioni locali.

Il settore agricolo sta attraversando difficoltà: quali sono le priorità della Regione per far fronte alla situazione?

Le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi delle materie prime e il cambiamento climatico sono sfide concrete. Priorità della Regione Umbria sono il sostegno alle imprese, misure per contenere i costi produttivi, semplificazione, investimenti e politiche che promuovano la qualità, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica e la sicurezza alimentare.

Per la prima volta avete organizzato un appuntamento tecnico di preapertura: che significa? 

Oggi nella sede del vivaio di Umbriaflor a Spello, abbiamo convocato istituzioni, associazioni di categoria e operatori per un confronto operativo sui temi strategici. Sarà un momento di restituzione rispetto alle azioni messe in campo e di costruzione condivisa di azioni per tradurre le esigenze del territorio in progettualità concrete.

Lo stand della regione e’ stato rinnovato; su cosa puntate durante la fiera? 

Lo stand regionale, la casa dello sviluppo rurale dell’Umbria, sarà uno spazio divulgativo e di dialogo: presenteremo politiche, progetti e opportunità per le filiere, e favoriremo il confronto diretto tra produttori, tecnici e istituzioni. Sarà anche uno spazio di promozione del territorio, al suo interno presenteremo la nuova edizione del contest social Angolo di Campo che ha raggiunto numeri davvero eccezionali.

Il patrocinio della Commissione Nazionale delle Politiche Agricole è un riconoscimento importante: quale valore ha per Agriumbria e per l’Umbria? 

Sono molto fiera che per la prima volta sia stato concesso un riconoscimento che ribadisce il ruolo nazionale della manifestazione. Rafforza la reputazione di Agriumbria come piattaforma per il confronto politico-tecnico e per la costruzione di strategie a livello centrale e regionale. È un posizionamento di rilievo che apre nuovi scenari di sviluppo.

La zootecnia resta il cuore della manifestazione: cosa si aspetta da questa edizione? 

Il programma zootecnico è sempre il principale richiamo: più di 600 capi, mostre, concorsi e aste. Mi aspetto un confronto qualificato sulle pratiche di allevamento, sulla tracciabilità e sul valore delle razze autoctone per la filiera carne. Come Regione illustreremo il bando appena deliberato sui riproduttori multispecie, una novità altamente qualificante

La Regione ha rafforzato il progetto One Health: come si traduce questo impegno in fiera? 

One Health sottolinea l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. In fiera avranno spazio approfondimenti tecnici con i Servizi Veterinari, iniziative sulla sicurezza alimentare e buone pratiche per migliorare il benessere animale e la prevenzione delle malattie.

Torna il Banco Alimentare con “Dal Campo alla Solidarietà”: quale valore sociale attribuisce a questa iniziativa? 

È un’azione concreta e simbolica: promuove filiere solidali, sensibilizza contro lo spreco e recupera eccedenze per le strutture caritative. Valorizza la responsabilità sociale delle manifestazioni e il ruolo del settore agricolo nel contrasto alla povertà alimentare.

Guardando al futuro, quale ruolo immagina per Umbria Fiere e per Agriumbria nello sviluppo territoriale? 

Umbria Fiere deve consolidarsi sempre più come hub di sviluppo: non solo fiere, ma centro di servizi, progettazione e formazione. Agriumbria può essere la piattaforma che favorisce innovazione, giovani imprese e progetti sostenibili, contribuendo alla crescita economica e sociale dell’Umbria.

Quali opportunità concrete offre Agriumbria ai giovani che vogliono entrare nel mondo agricolo? 

Abbiamo dedicato spazi e iniziative rivolte ai giovani: workshop, incontri con imprenditori e occasioni di networking. Vogliamo facilitare l’accesso a formazione, tirocini e progetti imprenditoriali, promuovendo anche strumenti regionali che andranno a sostegno dei giovani agricoltori. Ritengo siano maturi i tempi per avere una loro rappresentanza stabile all’interno del Tavolo Verde regionale. Per me il loro futuro è già adesso.

Quanto peso avrà la sostenibilità ambientale nelle scelte espositive e nel programma della fiera? 

La sostenibilità è uno dei fili conduttori della manifestazione: dalla forestazione alle tecnologie a basso impatto, fino alle pratiche agricole sostenibili. In fiera saranno presentate soluzioni concrete per migliorare efficienza, ridurre emissioni e preservare il territorio, coinvolgendo aziende e istituzioni.

Ci sono nuove misure o bandi regionali che intende segnalare agli operatori presenti? 

Presenteremo aggiornamenti su bandi per investimenti nelle filiere e per la promozione, i sostegni ai giovani agricoltori su cui tanto abbiamo già fatto andando addirittura a chiudere un vecchio bando del 2017. In cantiere poi misure per la resilienza climatica e incentivi per l’innovazione tecnologica. C’è poi un bando, anticipato precedentemente, cui tengo in modo particolare e che riguarda la zootecnia: è stato appena approvato e consentirà agli allevatori di acquistare animali riproduttori multispecie per la tutela della biodiversità e degli alberi genealogici. Anche per questo invito gli operatori a confrontarsi direttamente allo stand regionale per ricevere informazioni operative e supporto per l’accesso alle opportunità.