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“dal 27 al 29 marzo 2026 il sistema allevatori torna protagonista ad agriumbria, la mostra nazionale dell’agricoltura, zootecnia e alimentazione in programma a bastia umbra (pg). la 57ª edizione della rassegna, organizzata da umbriafiere spa, si conferma un appuntamento centrale per il comparto primario e la zootecnia nazionale, nel segno del claim ‘la forza della filiera’, con spazi espositivi rinnovati e una formula che negli ultimi anni ha sostenuto una crescita costante di partecipazione e interesse. ad agriumbria saranno presenti a.i.a. l’associazione italiana allevatori, a.a.u.m. l’associazione allevatori umbria e marche, fedana, la federazione delle associazioni nazionali di razza e specie e gli enti selezionatori aderenti, con un programma che unisce spettacolarita’ in ring, divulgazione tecnica e valorizzazione del lavoro degli allevatori”. lo rende noto un comunicato di a.i.a. che cosi’ prosegue: “cuore della manifestazione, anche nel 2026, e’ il programma zootecnico, con le mostre nazionali che richiamano allevatori da tutta italia. per i bovini da carne, spazio alle iniziative di: anabic con la 39ª mostra nazionale della razza chianina e la 33ª mostra nazionale della razza romagnola; anacli con la 21ª mostra nazionale della limousine e la 13ª mostra nazionale della charolaise. accanto alle razze da carne, sara’ presente anche il comparto latte con la frisona italiana. anafibj organizzera’ la 57A mostra interregionale della frisona italiana con la partecipazione di allevatori provenienti dalle seguenti regioni: lombardia, emilia romagna, lazio ed umbria. i lavori saranno condotti da matteo ZILOCCHI. le razze bovine da carne e la frisona saranno inoltre al centro della giornata didattica con la gara di valutazione morfologica riservata agli studenti degli istituti agrari e professionali. l’ara umbria e marche proporra’ al pubblico una vetrina dedicata alla biodiversita’ allevatoriale (bovina, equina e ovicaprina), evidenziando il ruolo della zootecnia nella tutela del territorio e nella sostenibilita’. per l’ovinicoltura, confermato il tradizionale palcoscenico di rilievo con i concorsi asso.na.pa. dedicati alla razza sarda: pecore primipare e pluripare, arieti di 12-24 mesi e arieti adulti. tra gli appuntamenti tecnici, spicca il convegno di apertura organizzato da aia e fedana, venerdi’ 27 marzo, alle ore 10:30: ‘presidio, identita’, reddito: la zootecnia da carne italiana al centro dello sviluppo rurale – il sistema vacca‑vitello tra miglioramento genetico, organizzazione di filiera e innovazione tecnologica’. un momento di confronto dedicato al rafforzamento della zootecnia da carne nazionale, con focus su: investimento nella selezione e nel miglioramento genetico; valorizzazione delle razze da carne nel modello vacca‑vitello e nel beef on dairy; gestione produttiva e sanitaria; innovazione tecnologica e attrattivita’ per le nuove generazioni; tavola rotonda su ricadute economiche, sociali e ambientali della produzione di ristalli. nella mattinata conclusiva, domenica 29 marzo, inoltre, spazio alla zootecnia da latte, con la tavola rotonda organizzata da aia, a.a.u.m., izs umbria e marche, usl umbria 1, unipg-dipartimento di scienze agrarie, alimentari e ambientali sul tema ‘allevamento da latte tra sfide e opportunita’: una visione d’insieme’ che si terra’ nello stand italialleva ad agriumbria. confermata anche la ristorazione a tema ‘carni 100% italiane’, iniziativa sviluppata nel quadro degli accordi tra aia, umbriafiere ed enti selezionatori, per valorizzare i circuiti che si approvvigionano da allevamenti legati al sistema allevatori e alle razze della tradizione zootecnica nazionale, nell’ambito del riconoscimento di agriumbria come ‘polo delle carni italiane'”.

