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“‘il settore primario deve affrontare una doppia pressione: produrre di piu’ e meglio in un contesto climatico peggiore, e farlo in uno scenario piu’ instabile sul piano geopolitico, energetico e commerciale, ma e’ proprio per questa combinazione che l’agroalimentare non e’ solo un fattore economico: e’ un asset strategico e di sicurezza in cui il sindacato deve essere protagonista’. e’ quanto afferma in un’intervista al quotidiano online ‘il diario del lavoro’ il reggente della fai cisl nazionale antonio CASTELLUCCI”. lo rende noto un comunicato della fai cisl, che cosi’ prosegue: “tra i temi affrontati dal sindacalista, il rinnovo del ccnl degli operai agricoli, che ‘sara’ determinante per riequilibrare il potere d’acquisto perduto dai lavoratori ma anche per avanzare a livello normativo’, e per cui sono stati svolti gia’ diversi confronti con le controparti e si auspica di ‘rinnovarlo quanto prima e nel miglior modo possibile’, e il contrasto al caporalato, su cui il confronto con il governo prosegue sul tavolo interministeriale, in cui la fai ha chiesto, tra i vari obiettivi, di ‘accelerare il piano dell’integrazione dei dati per ottenere ispezioni piu’ mirate’ e di monitorare ‘i progetti realizzati sui territori con vari canali di finanziamento per selezionare le buone pratiche e replicarle, soprattutto se riescono a risolvere le questioni piu’ problematiche legate agli alloggi per i braccianti e ai trasporti verso le aziende agricole’. quanto alle principali criticita’ del settore alimentare, CASTELLUCCI sottolinea: ‘presenta meno difficolta’ rispetto ad altri comparti dell’industria ma non e’ affatto al riparo da criticita’. negli ultimi anni si e’ dimostrato molto sensibile alle tensioni internazionali e ai rincari energetici. diversi grandi gruppi hanno annunciato possibili esuberi a livello globale. oltre ai cambiamenti dei mercati e dei consumi, buona parte di questi annunci sono legati all’introduzione delle nuove tecnologie, soprattutto per l’utilizzo di forme di intelligenza artificiale. le possibili ricadute sull’italia ci impongono un’attenzione elevata, anche attraverso i nostri presidi sindacali sia sul piano europeo che internazionale. e’ necessario non sottovalutare la complessita’ di queste situazioni e saperle governare con relazioni industriali mature, partecipative, con l’obiettivo di contribuire a riorganizzazioni che non lascino indietro nessuno. come fai cisl vogliamo promuovere la buona contrattazione, la vera partecipazione, i confronti preventivi, le garanzie per la massima trasparenza sui piani industriali, l’utilizzo di strumenti efficaci, anche provenienti dalla bilateralita’, per puntare su formazione, riqualificazione e politiche attive del lavoro’.”.

