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“sulla base delle rilevazioni istat le importazioni in italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nell’intero anno 2025 sono aumentate sia nelle quantita’ di 432.000 tonnellate (+1,7%), sia nei valori di 88,5 milioni di euro (+1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. lo rende noto un comunicato di anacer, che cosi’ prosegue: “le importazioni in italia di cereali in granella aumentano complessivamente di 322.000 tonnellate (+1,9%) con un controvalore pure in aumento di 159,5 milioni di euro (+3,7%): l’incremento e’ dovuto al grano tenero (+281.000 t, pari a +50,6 milioni di euro), al grano duro (+241.000 t, con un valore in diminuzione di 33,3 milioni di euro) ed all’orzo (+6.900 t, pari a +17,2 milioni di euro). tra gli altri cereali in granella si registra il calo dell’import di mais (-154.400 t nelle quantita’, ma +136 milioni di euro nei valori), di avena (-18.000 t, pari a -6,8 milioni di euro) e di sorgo (-39.000 t). le importazioni di riso (considerando nel complesso risone, riso semigreggio, lavorato e rotture) aumentano di 80.000 t (+27%), pari a +18 milioni di euro (+6%). tra gli altri prodotti presi in esame, destinati prevalentemente all’alimentazione animale, si mette in evidenza l’incremento dell’import dei prodotti trasformati/sostitutivi (+52.000 t, pari a +4%), dei mangimi a base cereali (+65.000 t, pari a +15%) e la riduzione degli arrivi di crusca (-15.000 t, pari a -20%). per quanto riguarda le farine proteiche e vegetali si registra un aumento delle quantita’ di 104.000 t (di cui +192.000 t di farina di soia e -51.000 t di farina di girasole) per un valore in diminuzione di 109,6 milioni di euro (-11%); si riducono invece i semi e frutti oleosi sia nelle quantita’ di 175.000 t (di cui -134.000 t di semi di soia e -23.000 t di semi di girasole), sia nei valori di 155,7 milioni di euro (-11%). le esportazioni dall’italia dei principali prodotti del settore nell’intero anno 2025 sono risultate in aumento nelle quantita’ di 151.000 t (+3,1%) ed in diminuzione nei valori di 49,7 milioni di euro (-0,8%) rispetto allo stesso periodo 2024. l’incremento delle quantita’ esportate si deve alle paste alimentari (+54.000 tonnellate, pari a +2,4%, per un controvalore in diminuzione di 45,7 milioni di euro, pari a -1,4%). risultano aumentare anche le vendite all’estero di farina di grano tenero (+33.300 t, pari a +23,1 milioni di euro) e di semola di grano duro (+10.200 t, pari a +0,2 milioni di euro). le esportazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, semigreggio e lavorato) si riducono sia nelle quantita’ (-34.100 t), sia nei valori (-42,6 milioni di euro). tra gli altri prodotti in esame si mette in evidenza l’incremento delle esportazioni dei cereali in granella (+63.000 t, pari a +23,3 milioni di euro), in particolare di grano tenero (+69.500 t) e dei mangimi a base di cereali (+28.000 t nelle quantita’ e +22,2 milioni di euro nei valori). sostanzialmente stabile l’export dei prodotti trasformati nelle quantita’ (-0,2%), mentre piu’ accentuata la riduzione in valore (-5%). i movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2025 un esborso di valuta pari a 8.661,3 milioni di euro (8.572,8 nel 2024) ed introiti per 5.855,9 milioni di euro (5.905,6 nel 2024). pertanto il saldo valutario netto e’ pari a -2.805,4 milioni di euro, contro -2.667,2 milioni di euro nel 2024”.

