(riproduzione riservata)
“economia sociale, pac e pesca, credito, energia, welfare, direttiva appalti e social housing sono alcuni dei temi affrontati dal consiglio di presidenza di confcooperative che, guidato dal presidente maurizio GARDINI, si e’ riunito a bruxelles dove ha incontrato raffaele FITTO (fdi), vicepresidente della commissione europea e tommaso FOTI (fdi), ministro per gli affari europei, il pnrr e le politiche di coesione con i quali ci si e’ soffermati sulla coesione sociale e le aree interne oltre al ruolo delle cooperative nel presidio e nella valorizzazione del territorio”. lo rende noto un comunicato stampa di confcooperative. GARDINI ha dichiarato: “a bruxelles, oltre che interventi su economia sociale, pac, welfare, credito e appalti, chiediamo un’europa piu’ forte. non e’ una critica: e’ una diagnosi. la guerra in corso e’ uno shock economico che colpisce famiglie e imprese. un conto salato per l’europa. una perdita stimata finora in 3000 miliardi tra borsa e caro benzina. i rincari energetici costano ad una famiglia di 4 persone oltre 1000 euro in piu’ ogni anno. per le nostre cooperative significano margini bruciati senza possibilita’ di recupero. il blocco di hormuz pesa sull’energia, ma ancor di piu’ su materie prime e fertilizzanti, fattori che colpiscono duramente il nostro agroalimentare. se il conflitto dovesse prolungarsi, la bce traccia uno scenario pesante: con l’inflazione che sale dall’1,9 al 4,5% e crescita del pil piu’ che dimezzata dallo 0,9 allo 0,4%. piu’ inflazione, meno crescita”. nel punto stampa a seguito dell’incontro il presidente di confcooperative, maurizio GARDINI, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti ha sottolineato che: “un pilastro che va tenuto in equilibrio sono i fondi per la coesione. fondi che sono necessari e indispensabili, come lo sono stati nel passato e lo saranno ancora di piu’ per il futuro, per sostenere i territori e per sostenere soprattutto quello che e’ lo sviluppo dei territori a piu’ lenta avanzata o a ritardo economico. poi sempre nell’ambito di queste tematiche, abbiamo la riflessione sulla pac. ci sono state anche manifestazioni di protesta degli agricoltori e dei pescatori, fra cui anche soci delle nostre cooperative”. ha evidenziato GARDINI ricordando che: “ci sono state prime risposte che sono arrivate. sicuramente vorremmo che fossero garantite le risorse per accompagnare l’agricoltura verso la transizione e soprattutto anche per organizzare le filiere. la cooperazione si occupa in seconda battuta della produzione agricola, in prima battuta lo fanno i nostri soci, i nostri agricoltori, poi a noi spetta appunto di organizzare le filiere, di valorizzare, di trasformare il prodotto nel modo migliore, prevalentemente anche attraverso le nostre dop, le nostre igp e consegnarli al mercato in modo piu’ efficiente per trasferire il massimo reddito possibile alle nostre imprese” ha precisato il presidente di confcooperative. “questo e’ un tema che ci vede molto coinvolti, mantenere quelli che sono dei presidi, delle azioni di tutela e di supporto alle nostre filiere. saremo al fianco delle istituzioni per avere il riconoscimento di un ruolo importante che ci aspetta per imprese, cooperative ma soprattutto per il paese” ha concluso GARDINI.

