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un comunicato della presidenza del consiglio informa che “si e’ svolta a palazzo chigi la quinta riunione della cabina di regia del piano mattei per l’africa, presieduta dal vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro degli esteri e della cooperazione internazionale, antonio TAJANI. alla riunione hanno partecipato i membri di governo componenti della cabina di regia, i presidenti delle commissioni esteri di camera e senato, la conferenza delle regioni e delle province autonome, l’anci e un’ampia rappresentanza del sistema italia, degli enti e delle societa’ dello stato e delle imprese a partecipazione pubblica, del mondo dell’universita’ e della ricerca, del terzo settore, compresa una rappresentanza della diaspora in italia, e della cooperazione e delle associazioni di categoria. nel corso della riunione sono stati illustrati gli esiti del secondo summit italia-africa, tenutosi ad addis abeba il 13 febbraio scorso. nell’ottica della logica incrementale che caratterizza l’attuazione del piano mattei, e’ stato inoltre ricordato l’ampliamento a quattro nuove nazioni – gabon, repubblica democratica del congo, ruanda e zambia – che porta a diciotto il numero complessivo di nazioni coinvolte nei progetti. la riunione si e’ poi focalizzata sull’approfondimento dei progetti in corso nell’ambito di due verticali tematiche: la gestione delle risorse idriche, tema prioritario prescelto dall’unione africana per il 2026, e l’istruzione e formazione professionale, in sinergia con i numerosi attori italiani coinvolti. in tale ambito, infine, e’ stato ricordato che il prossimo giugno l’italia copresiedera’ a roma assieme alla nigeria il vertice di chiusura del ciclo di rifinanziamento della ‘global partnership for education’, il principale partenariato internazionale per il rafforzamento dell’istruzione”.
PIANO MATTEI: BATTISTA (COPAGRI), OBIETTIVI ANCORA
PIU’ AVVERTITI DI FRONTE A CRISI INTERNAZIONALE
un comunicato stampa dell’organizzazione rende noto che: “‘diversificare e ampliare i mercati del nostro interscambio commerciale, promuovere con sempre maggiore determinazione la cooperazione allo sviluppo ed esportare l’eccellenza e l’unicita’ del nostro know how sono gli obiettivi da parte nostra certamente piu’ condivisibili e apprezzabili del cosiddetto ‘piano mattei’; obiettivi che diventano ancora piu’ avvertiti alla luce della delicatissima congiuntura internazionale che sta caratterizzando gli ultimi mesi’. lo ha sottolineato il presidente della copagri tommaso BATTISTA, che ha partecipato oggi a palazzo chigi alla quinta riunione della cabina di regia del piano mattei per l’africa, presieduta dal vicepresidente del consiglio antonio TAJANI. ‘il contesto geopolitico che ci circonda, infatti, presenta ogni giorno di piu’ elementi di fortissima criticita’, che destano non poco allarme per i produttori agricoli del nostro paese, stretti nella morsa tra aumenti di prezzo che, tra costo del carburante e dell’energia, stanno diventando sempre piu’ insostenibili, richiedendo l’attivazione urgente di misure di salvaguardia e di ristorno per gli agricoltori’, ha evidenziato il presidente. ‘anche e soprattutto per questo, diventa ancora piu’ rilevante rafforzare la collaborazione tra l’italia e gli stati africani; si tratta di un obiettivo concreto al quale guardare nel medio periodo, in ragione del fatto che il continente africano e’ in netta e continua crescita sia dal punto di vista demografico, con una popolazione che nel 2050 raddoppiera’ fino a sfiorare i 2 miliardi di abitanti, e soprattutto sul piano economico, con un aumento del pil che nel 2024 si e’ attestato su una media del +5,5%’, ha aggiunto BATTISTA. ‘tanto piu’ che proprio l’italia, per il suo stesso posizionamento geografico, e’ il trait d’union naturale tra il continente africano e quello comunitario’, ha concluso il presidente della copagri, rimarcando l’importanza che ‘tutti gli accordi ‘agricoli’ che si svilupperanno nell’ambito del piano vadano a garantire il pieno e totale rispetto del principio di reciprocita’, scongiurando in tal modo il rischio di incidere sulla competitivita’ del primario nazionale e comunitario, che come noto deve sottostare a rigidi vincoli ambientali e che sconta ben altri costi legati al prezzo del lavoro e dei fattori produttivi’.”.
PIANO MATTEI: BRONDELLI, CONFAGRICOLTURA PRONTA A PORTARE IL PROGETTO
TUNISINO SU FORMAZIONE E TECNOLOGIA ANCHE IN ALTRI PAESI
“durante la riunione a palazzo chigi per la cabina di regia sul piano mattei, coordinata dal ministro degli esteri, antonio TAJANI, il governo ha fornito aggiornamenti sul secondo vertice italia-africa del 13 febbraio scorso, insieme a una ricognizione sui progetti in corso dedicati alla formazione professionale e alla gestione delle risorse idriche in molti paesi africani. presente anche il sottosegretario del masaf, patrizio LA PIETRA. per confagricoltura ha partecipato il vicepresidente nazionale, luca BRONDELLI DI BRONDELLO”, informa un comunicato di confagricoltura. “nel 2024 confagricoltura ha aderito a tanit, progetto dedicato alla sicurezza alimentare, attraverso il potenziamento e l’efficientamento delle risorse idriche. in particolare in tunisia, paese con cui abbiamo in corso importanti progetti. si tratta di iniziative dedicate al recupero delle acque reflue urbane da destinare al settore primario tunisino e al miglioramento della sua produttivita’, attraverso formazione professionale, tecnologia, digitale e nuovi modelli di governance aziendale”, ha detto BRONDELLI che ha aggiunto: “confagricoltura e’ pronta per la prossima fase prevista dal piano che prevede la strutturazione di alcune filiere (cereali, foraggio, olivicoltura, patate), ritenute prioritarie da tunisi. il dialogo con la tunisia e’ costante e punta a un processo di modernizzazione della sua agricoltura attraverso temi chiave quali digitalizzazione, gestione efficiente e sostenibile delle risorse naturali, e modelli di associazionismo capaci di aumentare la massa critica delle imprese”. “fondamentale e’, quindi, l’aspetto formativo del ruolo di confagricoltura in tunisia, con percorsi specifici dedicati ai diversi attori del sistema agricolo tunisino e pianificati insieme all’ente di formazione della confederazione, enapra, e al know-how di un partner come umana. il modello si sta dimostrando vincente e confagricoltura e’ pronta ad applicarlo anche in altri paesi africani del piano. c’e’ tutta la nostra disponibilita’ ad offrire assistenza tecnica all’uso delle tecnologie digitali e dei macchinari agricoli, alla valutazione del potenziale agricolo dei terreni e, come si sta facendo in tunisia, alla organizzazione di filiere. tutte attivita’, queste, che potranno essere avviate dopo un confronto con i governi e un ascolto delle loro priorita’ ed esigenze”, ha concluso BRONDELLI.

