CHRISTOPHE HANSEN COMMISSARIO EUROPEO DESIGNATO PER L'AGRICOLTURA E L'ALIMENTAZIONE

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nel corso della conferenza stampa al termina della riunione del consiglio agrifish il commissario all’agricoltura christoph HANSEN ha annunciato che, in considerazione della situazione del mercato, vista l’instabilita’ geopolitica attuale, presentera’ a maggio “un programma di azione per i concimi adoperando l’input del dialogo ad alto livello che si e’ avuto sui concimi”. “questo – ha aggiunto – fissera’ la chiara indicazione per misure strutturali di lunga durata. dobbiamo diminuire la nostra dipendenza dalle importazioni, migliorare la produzione nazionale, l’efficienza e adoperare i concimi a basso contenuto di carbonio. dobbiamo trovare delle alternative ai concimi che provengono dai fossili dobbiamo includere il riciclaggio dei nutrienti”. “noi – ha premesso il commissario – continuiamo a ritenere gli alimenti come qualcosa dato per scontato, anche perche’ abbiamo il privilegio di averne in abbondanza, ma non abbiamo tanto di tutto. e non dobbiamo dare per scontato il lavoro fatto dagli agricoltori. hanno bisogno di essere giustamente retribuiti per il loro lavoro”, il che non avviene “a causa dei costi energetici elevati e come quello dei concimi. ora gli agricoltori devono pagare di piu’ per poter produrre….. non riescono a vivere con quello che guadagnano con il loro lavoro. la situazione e’ veramente molto grave.sono perfettamente conscio, anzi, sono molto preoccupato. voglio cercare di evitare che gli agricoltori blocchino la produzione nel prossimo circolo di produzione, che noi perdiamo delle zone produttive. e a questo ho dedicato la mia attenzione. ho parlato con gli agricoltori.alcuni vogliono far uscire dalla produzione le loro parcelle di terreno. noi vogliamo cercare delle misure per la nostra agricoltura a livello anche normativo e vogliamo avere una prevedibilita’, una stabilita’ per la prossima stagione di semina……..non e’ solo una crisi di breve durata, si tratta anche di una sfida strutturale. dobbiamo avere una maggiore autonomia strategica, una maggiore resilienza e dobbiamo avere una base per i concimi a livello europeo piu’ forte”.