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“la sicurezza dei mezzi agricoli e degli operatori deve rappresentare una priorita’ per la filiera della meccanica e il sistema agricolo nel suo complesso. sono necessari investimenti in formazione, prevenzione, insieme a politiche che sostengano la spinta innovativa tanto in termini di ricerca nella fase di processo produttivo dei mezzi agricoli quanto in chiave di sostegno all’innovazione. e’ quanto mai necessario un piano condiviso fra gli operatori e servono idee nuove e obiettivi chiari, il tutto accompagnato da risorse economiche”, ha dichiarato il presidente di cai agromec, gianni DALLA BERNARDINA, a margine del convegno di questa mattina all’accademia dei georgofili sul tema “rinnovo del parco macchine agricole: innovazione e sicurezza”. “gli incidenti nel mondo dell’agricoltura legati alle macchine agricole hanno un peso eccessivo per il numero di morti, oltre 100 l’anno, per i sinistri e per il costo sociale che ricorda a tutti quanto sia efficace la prevenzione e quanto sia necessario investire in sicurezza e innovazione. il modello del contoterzismo professionale, svolto con operatori preparati e adeguatamente formati, attuato con mezzi e macchine agricole non obsolete e’ un monito serio e incontrovertibile su quale sia la strada da percorrere, senza confondere i piani di quanti si muovono con mezzi e strumenti all’avanguardia e quanti, invece, lavorano con mezzi non idonei, non sicuri e, talvolta, con un’eta’ dell’utilizzatore del mezzo particolarmente elevata”, ha aggiunto DALLA BERNARDINA. il dibattito fra operatori del settore, tuttavia, dovrebbe abbracciare l’intera filiera, le istituzioni competenti e gli studiosi come, appunto, il mondo accademico. servono regole chiare, incentivi per la rottamazione dei mezzi e criteri trasparenti. cai agromec non e’ contraria alla revisione, ma chiede che tale strumento, qualora applicato, si inserisca in una politica effettiva di sicurezza, con il coraggio di fermare i mezzi non idonei e di premiare quelle realta’, come le imprese agromeccaniche, che hanno saputo investire in sicurezza e che, per questo, dovrebbero essere sostenute e incentivate. formule alternative di revisione rischierebbero di rappresentare solamente un balzello amministrativo, senza portare a una modernizzazione reale dell’agricoltura italiana. per cai agromec, la sicurezza non e’ uno spot, ma un obiettivo serio da raggiungere”, ha concluso DALLA BERNARDINA.