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secondo la corte dei conti europea, le notevoli e molteplici modifiche che la commissione europea ha proposto per il bilancio a lungo termine dell’ue potrebbero in ultima analisi non migliorare i meccanismi di finanziamento e di spesa per l’attuazione delle politiche e dei programmi dell’ue nel periodo successivo al 2028, rende noto un comunicato. poiche’ alcune aspetti dei meccanismi proposti modificano in maniera sostanziale le modalita’ di pianificazione, gestione e controllo della spesa dell’ue, la corte – aggiunge il comunicato – segnala rischi per la sana gestione finanziaria e invita ad introdurre misure di salvaguardia piu’ decise. in un documento pubblicato oggi, nel quale sono sintetizzate tali preoccupazioni, la corte ribadisce gli avvertimenti rivolti ai responsabili delle politiche dell’ue (consiglio e parlamento europeo) in vista dei negoziati circa gli esiti della proposta relativa al bilancio di quasi 2.000 milioni di euro per il periodo 2028-2034. in diversi pareri formulati da gennaio sulle proposte della commissione per il quadro finanziario pluriennale (qfp), la corte aveva presentato il proprio punto di vista su un’ampia gamma di settori, da competitivita’, ricerca e cultura a coesione, agricoltura e sostegno internazionale. la corte rileva, fra l’altro, che per grandi parti del bilancio le priorita’ di spesa saranno nelle mani di stati membri con interessi divergenti. ad esempio, una sostanziale divergenza tra i piani degli stati membri potrebbe compromettere l’allineamento tra la spesa per l’agricoltura e le priorita’ dell’ue, distorcere la concorrenza e creare disparita’ di condizioni per gli agricoltori. il testo integrale del comunicato e’ disponibile a questo link https://tinyurl.com/bddfbthf