AGRICOLTURA IRRORAZIONE PESTICIDI PESTICIDA ANTIPARASSITARI ANTIPARASSITARIO ANTICRITTOGAMICI ANTICRITTOGAMICO GENERATE AI TRATTAMENTO TRATTAMENTI

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“oggi – annuncia un comunicato stampa diramato al termine della riunione plenaria dei commissari – la commissione europea ha adottato il PIANO D’AZIONE SUI FERTILIZZANTI: un’iniziativa per sostenere gli agricoltori alle prese con l’aumento dei costi e la scarsita’ dei fertilizzanti, rafforzare la produzione interna e ridurre la dipendenza dell’europa dalle importazioni. il piano contribuira’ direttamente a garantire la sicurezza alimentare e a rafforzare l’autonomia strategica dell’europa, perseguendo al contempo ambiziosi obiettivi climatici e ambientali. le recenti interruzioni delle forniture e la volatilita’ dei prezzi hanno esercitato una pressione crescente sugli agricoltori europei, mettendo in evidenza la vulnerabilita’ dell’europa agli shock esterni nell’approvvigionamento di fertilizzanti. basandosi sulla comunicazione sui fertilizzanti adottata nel 2022, il piano d’azione odierno combina misure di sostegno immediate, finalizzate a garantire accessibilita’ economica e sicurezza delle forniture, con azioni a lungo termine per rafforzare la produzione interna di fertilizzanti, migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento e accelerare la transizione verso fertilizzanti biologici, a basse emissioni di carbonio e circolari. la presidente della commissione europea, ursula VON DER LEYEN, ha dichiarato: ‘con questo piano d’azione stiamo investendo in un’industria europea dei fertilizzanti piu’ forte, sostenendo gli agricoltori europei e accelerando l’innovazione verso soluzioni sostenibili e prodotte localmente. l’attuale crisi dei combustibili fossili dimostra che leadership climatica e resilienza economica sono strettamente collegate. per questo l’europa sta costruendo un futuro basato su sostenibilita’, accessibilita’ economica e forza industriale.’ la commissione fornira’ un sostegno straordinario mirato agli agricoltori europei che affrontano costi elevati dei fertilizzanti, attraverso gli strumenti esistenti della politica agricola dell’ue. la commissione proporra’ di mobilitare il bilancio dell’ue per rafforzare in misura significativa la riserva agricola. questo PACCHETTO FINANZIARIO sara’ presentato prima dell’estate per garantire un immediato sollievo di liquidita’ agli agricoltori in vista del prossimo ciclo produttivo e contribuire a sostenere la produzione agricola. come ulteriore misura di sollievo a breve termine, la commissione presentera’ un PACCHETTO LEGISLATIVO MIRATO che consentira’ agli stati membri di sfruttare pienamente il sostegno disponibile nei rispettivi piani strategici della politica agricola comune (pac). cio’ includera’ un nuovo schema di liquidita’ per sostenere il flusso di cassa, maggiore flessibilita’ nei pagamenti anticipati e incentivi piu’ forti per pratiche agricole piu’ efficienti che riducano e ottimizzino l’uso dei fertilizzanti, favoriscano il passaggio ai fertilizzanti biologici e rafforzino la resilienza delle aziende agricole dove necessario. ulteriori azioni a sostegno degli agricoltori si concentreranno su una migliore gestione dei nutrienti, sul sostegno allo sviluppo e all’adozione di pratiche agricole efficienti nell’uso dei nutrienti e su un maggiore ruolo dei servizi di consulenza agricola nell’ambito della pac. la commissione presentera’ inoltre misure per FACILITARE L’UTILIZZO DEI DIGESTATI, con adeguate garanzie ambientali. inoltre, a seguito della prossima valutazione della DIRETTIVA NITRATI, la commissione chiarira’ alcune regole di attuazione per allinearle meglio alla realta’ del calendario agricolo sul campo. la commissione adottera’ MISURE PER SOSTENERE L’INDUSTRIA EUROPEA DEI FERTILIZZANTI, prevenire la deindustrializzazione, garantire forniture stabili e ridurre la dipendenza dalle importazioni. per aumentare la circolarita’ e ridurre le emissioni, la commissione incoraggera’ l’uso di alternative europee, inclusi FERTILIZZANTI ORGANICI E BIOLOGICI e alternative ai tradizionali prodotti minerali. altri percorsi includono biomassa algale, altri ammendanti del suolo, soluzioni microbiche, biostimolanti e il recupero di azoto e fosforo dai fanghi di depurazione. nel contesto della prossima revisione del sistema di SCAMBIO DELLE EMISSIONI (ETS), e senza pregiudicarne gli esiti, saranno esaminate opzioni per garantire che ogni maggiore flessibilita’ concessa all’industria dei fertilizzanti sia accompagnata dalla responsabilita’ di decarbonizzare la produzione, aumentare la produzione di fertilizzanti biologici e circolari e assicurare la disponibilita’ e l’accessibilita’ economica dei fertilizzanti prodotti in europa. cio’ garantira’ fertilizzanti accessibili per gli agricoltori, favorira’ l’adozione di prodotti fertilizzanti europei e sosterra’ l’industria locale. la commissione valutera’ inoltre come incentivare adeguatamente il carbon farming e la rimozione del carbonio, combinando risorse pubbliche e private (stati membri, pac, fondo europeo per la competitivita’ e ricavi ets). allo stesso tempo, la commissione ridurra’ gli oneri burocratici e le barriere di mercato inutili e proporra’ nuove misure per aumentare la domanda di fertilizzanti sostenibili prodotti in europa. questo contribuira’ a migliorare il funzionamento del mercato unico, inclusi i prodotti minerali. per semplificare ulteriormente le pratiche di economia circolare, la commissione valutera’ misure nell’ambito della revisione della direttiva quadro sui rifiuti per SEMPLIFICARE LA GESTIONE DEI SOTTOPRODOTTI ANIMALI E DI ALTRI SOTTOPRODOTTI. la commissione garantira’ inoltre che il settore dei fertilizzanti non rimanga indietro rispetto ad altri settori nell’accesso ai finanziamenti per l’innovazione verde e la modernizzazione. i fondi esistenti, in particolare i FONDI DI COESIONE, SARANNO MOBILITATI PER SOSTENERE LA PRODUZIONE DI BIOGAS E BIOMETANO E GLI INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE, IN GRADO DI VALORIZZARE I FANGHI E RECUPERARE NUTRIENTI. un mercato dei fertilizzanti ben funzionante richiede maggiore trasparenza e un dialogo strutturato tra decisori politici e attori della filiera. la commissione lancera’ quindi un partenariato europeo della filiera dei fertilizzanti, riunendo produttori, agricoltori e stati membri per definire un percorso condiviso volto a superare queste sfide e garantire una sicurezza alimentare continua a prezzi accessibili in tutta l’ue. nell’ambito di questo partenariato, nei prossimi mesi sara’ organizzato un primo dialogo politico con tutti gli attori della filiera per sviluppare soluzioni alle sfide relative alla fornitura, produzione, commercializzazione e utilizzo dei fertilizzanti. i risultati costituiranno la base per lavorare a soluzioni sostenibili sia per gli agricoltori sia per l’industria. inoltre, la commissione rafforzera’ il monitoraggio del mercato, le capacita’ di allerta precoce e proporra’ un quadro proporzionato per garantire la disponibilita’ regolare di dati aggiornati sui fertilizzanti nell’ue. in questo contesto, lA COMMISSIONE LAVORERA’ A UNA RELAZIONE CHE VALUTI COME I COSTI LEGATI AL MECCANISMO DI ADEGUAMENTO DEL CARBONIO ALLE FRONTIERE (CBAM) E AL SISTEMA ETS si riflettano sui prezzi dei fertilizzanti pagati dagli agricoltori e, in ultima analisi, sui prezzi alimentari. l’osservatorio del mercato dei fertilizzanti continuera’ a fungere da piattaforma centrale di intelligence di mercato e sara’ rafforzato migliorando la raccolta di dati sul funzionamento del mercato, i prezzi e le scorte. per rafforzare la preparazione, la commissione valutera’ lo stoccaggio strategico e altre opzioni per garantire la sicurezza delle forniture di fertilizzanti e input chiave. cio’ potrebbe includere scorte stagionali o minime e, ove opportuno, acquisti congiunti o altri strumenti per aumentare la resilienza agli shock esterni e mitigare la volatilita’ dei prezzi. l’ue continuera’ inoltre a impegnarsi nei quadri di cooperazione internazionale e con i paesi candidati, vicini e partner a livello globale per garantire trasparenza, promuovere la diversificazione delle forniture di fertilizzanti e input ed esplorare opportunita’ di investimento attraverso partenariati reciprocamente vantaggiosi”.

FERTILIZZANTI: COLDIRETTI, GRAVE ERRORE NON SOSPENDERE
CBAM ED ETS. NECESSARIO DA SUBITO FONDO STRAORDINARIO

“nonostante una crisi internazionale senza precedenti la commissione ue conferma di non voler compiere nessun passo indietro sul cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, e sull’ets, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica dei fertilizzanti. due strumenti climatici del green deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che andrebbero sospesi immediatamente. e’ la denuncia della coldiretti alla commissione europea durante la manifestazione che ha visto i giovani agricoltori della principale organizzazione d’italia e d’europa a strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile che rischia di compromettere la produzione alimentare. oltre alla sospensione di cbam ed ets sui concimi, coldiretti chiede di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse pac, e di liberalizzare e semplificare subito l’uso del digestato agricolo. a causa del conflitto in iran e la chiusura di hormuz i prezzi dei fertilizzanti come l’urea sono rincarati dell’81% rispetto a un anno fa, mettendo in pericolo i raccolti, considerati anche gli aumenti del gasolio agricolo. il risultato sono aumenti fino a 250 euro a ettaro che riducono oltre il livello di guardia i redditi degli agricoltori, mentre aumentano i prezzi per i consumatori”, informa un comunicato di coldiretti che cosi’ prosegue: “i giovani della coldiretti, guidati dal delegato nazionale enrico PARISI e dalla presidente di coldiretti piemonte cristina BRIZZOLARI, hanno esibito cartelli e slogan come ‘fuori i fertilizzanti dal cbam’, ‘stop von der tax’, ‘ursula il tuo patto ci lascia al verde’ e ‘ursula ferti-lies’. a pesare sulla tenuta del tessuto produttivo e’ ancora una volta l’assenza di una vera visione strategica europea per l’agricoltura. dinanzi a costi di energia e fertilizzanti fuori controllo e rischio crescente di carenza di prodotto sul mercato, la commissione europea continua a difendere rigidamente le stesse logiche climatiche e industriali ereditate dal green deal, scaricando il peso della situazione sugli stati e lasciando soli gli agricoltori ad affrontare il prezzo della crisi e della transizione. e il piano fertilizzanti predisposto dalla commissione ne e’ la rappresentazione plastica. nonostante i concimi pesino fino al 24% degli input intermedi nelle aziende con seminativi, si continua a puntare su resilienza industriale, decarbonizzazione e produzione ‘made in eu’, dedicando poco al reddito agricolo e al rischio di riduzione della produzione alimentare. non si prevedono nuove risorse ma, anzi, si attingera’ da quelle della politica agricola comune, togliendo di fatto ancora una volta soldi agli agricoltori per affrontare la crisi. l’unica nota positiva e’ rappresentata dall’apertura sull’uso del digestato, il fertilizzante organico ottenuto dal recupero di reflui zootecnici e biomasse agricole che coldiretti sta portando avanti da anni in sede nazionale ed europea. rappresenta, infatti, una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici, oltre che uno strumento per ridurre la dipendenza dall’estero e rafforzare l’economia circolare. le bozze del piano aprono a una semplificazione di alcune regole, un passo avanti ma bisognera’ intervenire per implementarle, rispetto alla gravita’ della crisi e al livello dei costi che oggi stanno colpendo le imprese agricole europee. serve ora un’accelerazione sul processo di attivazione e maniera di dare subito la possibilita’ reale agli agricoltori di utilizzare il digestato che non resti solo sulla carta”.

FERTILIZZANTI: CONFAGRICOLTURA, PIANO COMMISSIONE DELUDENTE
SUBITO STOP AL CBAM E PIU’ RISORSE CONTRO CRISI ALIMENTARE

un comunicato stampa della confagricoltura rende noto che: “e’ deludente il piano presentato oggi dalla commissione per affrontare la grave crisi degli agricoltori europei. per confagricoltura la proposta della presidente VON DER LEYEN non e’ affatto sufficiente ad affrontare alla gravita’ della situazione attuale: servono piu’ interventi nell’immediato per alleviare i costi di produzione, esplosi dopo la crisi in medio oriente, e affrontare i problemi di liquidita’ delle imprese agricole. questo prima ancora di concentrarsi sulle misure per fronteggiare a lungo termine la congiuntura. per confagricoltura il piano e’ carente di interventi concreti e ambiziosi in grado di contrastare l’attuale situazione, non piu’ sostenibile da parte degli agricoltori. e’ il caso del cbam, di cui si chiede l’immediata sospensione e non solo un allentamento, ma anche interventi sulla politica agricola comune con risorseaggiuntive, e non con quelle gia’ programmate, con particolare riferimento alla riserva di crisi. sul fronte energia, poi, oltre alle somme del fondo di coesione, che dovrebbero esseremesse a disposizione per lo sviluppo di biogas e biometano, bisogna garantire maggiore flessibilita’ delle regole per la realizzazione degli impianti e la loro alimentazione. confagricoltura apprezza gli sforzi in materia di digestato, ma e’ necessario uno sforzo maggiore in merito alle deroghe sulla direttiva nitrati. a strasburgo oggi la preoccupazione era tangibile anche perche’ e’ evidente che il prolungarsi di una grave crisi come questa, che non accenna ad alleviarsi, rischia non solo di aumentare i fallimenti delle aziende agricole in europa, come sta gia’ accadendo negli stati uniti, ma avra’ pure ricadute molto pesanti su tutti i cittadini”.

FERTILIZZANTI: FINI (CIA) PIANO UE INSUFFICIENTE.
SUBITO AZIONI FORTI PER SALVARE GRICOLTURA

“il piano d’azione sui fertilizzanti presentato oggi dalla commissione ue arriva tardi e con misure ancora insufficienti rispetto a una crisi che sta gia’ mettendo in ginocchio migliaia di aziende agricole europee. di fronte all’escalation dei costi causata dal conflitto in medio oriente e alle gravi tensioni sugli approvvigionamenti, l’europa non puo’ limitarsi al monitoraggio della situazione o a interventi parziali: servono azioni forti, concrete e strutturali. per questo cia-agricoltori italiani ha partecipato a strasburgo, insieme al copa-cogeca, alla flash action davanti al parlamento ue, per sollecitare una risposta politica tempestiva e adeguata alla portata dell’emergenza. ‘gli agricoltori europei sono con le spalle al muro e non possono piu’ aspettare’. i numeri confermano la gravita’ della situazione. il prezzo dell’urea e’ passato da meno di 500 euro a tonnellata a 570-600 euro, per poi superare, con l’aggravarsi del conflitto, i 700 euro, raggiungendo in diversi stati membri punte proibitive di 800 euro a tonnellata. solo in italia, tra aprile 2025 e aprile 2026, il costo dell’urea e’ aumentato dell’81%. a pesare ulteriormente e’ il meccanismo del cbam che, secondo le stime del copa-cogeca, comportera’ un costo diretto di 820 milioni di euro gia’ nel 2026, destinato a salire fino a 3,4 miliardi nel 2034. una pressione economica ormai insostenibile per molte filiere agricole, che rischiano di non riuscire a reggere l’urto e chiudere. per questo cia chiede all’europa un deciso cambio di passo. ‘il piano proposto da bruxelles non basta. agli agricoltori servono risposte immediate, non promesse future -evidenzia il presidente nazionale, cristiano FINI-. occorre intervenire subito con un sostegno diretto per compensare l’impennata dei costi di quest’anno, sospendere immediatamente il cbam sui fertilizzanti, eliminare temporaneamente dazi e misure antidumping che aggravano ancora di piu’ il quadro e garantire trasparenza sui prezzi per fermare le speculazioni’. ‘serve una vera strategia europea per rafforzare l’autonomia produttiva e ridurre la dipendenza estera -sottolinea FINI-. bisogna accelerare la produzione interna di fertilizzanti, rendere piu’ flessibile la direttiva nitrati, sbloccare rapidamente l’utilizzo di digestato, letame e soluzioni alternative oggi frenate dalla burocrazia, oltre a favorire una gestione piu’ efficiente dei nutrienti tra territori. solo cosi’ possiamo offrire agli agricoltori strumenti concreti, sostenibili e competitivi per difendersi’. la crisi dei fertilizzanti non e’ una questione tecnica, ma una priorita’ strategica per il futuro dell’agricoltura. senza misure coraggiose, puntuali e veloci, si rischia di compromettere la capacita’ produttiva del settore, aumentare i prezzi sugli scaffali per i consumatori e indebolire la sicurezza alimentare dell’intera unione. ‘l’europa -conclude il presidente di cia- deve scegliere se sostenere davvero i propri agricoltori o continuare a rincorrere una crisi che richiede risposte ben piu’ ambiziose'”, informa un comunicato di cia-agricoltori italiani.

FERTILIZZANTI: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA) A VON DER LEYEN, INVESTIRE
IN AGRICOLTURA SIGNIFICA INVESTIRE NELL’UNIONE EUROPEA

“siamo oggi qui a strasburgo perche’ vogliamo mandare un messaggio forte e chiaro alla presidente VON DER LEYEN, alla sua commissione”. lo ha affermato massimiliano GIANSANTI, presidente di confagricoltura, in un video (https://youtu.be/IkEkEFIfzP0) diffuso dall’organizzazione. GIANSANTI ha sottolineato che “e’ tempo di intervenire, non si puo’ piu’ aspettare. i nostri agricoltori vivono una stagione di crisi, da una parte la guerra in ucraina, dall’altra parte il cambiamento climatico, il mercato, a cui si aggiunge anche la guerra in iran. con la chiusura dello stretto di hormuz sono esplosi i costi dei fertilizzanti. l’urea e’ passata da 300 a 1.000 euro a tonnellata, il costo del gasolio da 70 centesimi a quasi 2 euro al litro. com’e’ possibile andare avanti con questi costi? e’ il motivo per cui vogliamo sensibilizzare la commissione. ora o mai piu'” ha affermato il presidente di confagricoltura. “c’e’ da dimostrare realmente quanto la commissione voglia investire nell’agricoltura. l’agricoltura non e’ solamente una spesa del bilancio dell’unione europea, l’agricoltura e’ molto di piu'” ha evidenziato GIANSANTI. “l’agricoltura e’ la sicurezza nazionale dell’unione europea, e’ cio’ che da’ stabilita’, e’ quello che da’ garanzie per cibo sicuro, di qualita’, al minor costo per i cittadini. quindi, investire in agricoltura significa investire nell’unione europea. mi auguro e spero – conclude il presidente di confagricoltura – che la presidente lo capisca, lo comprenda e che possano presentare un piano ambizioso come sono tutte le nostre aspettative”. una folta delegazione di confagricoltura ha partecipato al flash mob indetto da copa-cogeca a strasburgo. confagricoltura ribadisce la necessita’ di un intervento quanto mai necessario e auspicabilmente mirato per “arginare le speculazioni sui prezzi dell’urea; revisionare le tariffe sui fertilizzanti provenienti da russia e bielorussia; sospendere la tassazione cbam (meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere); incentivare l’utilizzo del digestato”.

FERTILIZZANTI: BATTISTA (COPAGRI), POCHE LUCI E TANTE OMBRE
IN PIANO COMMISSIONE UE. IMPENSABILE TOCCARE FONDI PAC

“gli ingenti rincari dei prezzi dei fertilizzanti, legati a doppio filo alle forti tensioni internazionali, stanno mettendo a serio rischio la continuita’ delle semine, con possibili conseguenze dirette sulla sovranita’ alimentare nazionale e comunitaria; tali aumenti, inoltre, palesano la necessita’ di interventi decisamente piu’ coraggiosi e impattanti di quelli ipotizzati dall’esecutivo ue”, afferma in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA, a margine della presentazione del piano d’azione sui fertilizzanti. “i prezzi dei fertilizzanti, infatti, gia’ aumentati del 60% alla fine del 2025 e poi ulteriormente cresciuti del 40% ad aprile 2026, costituiscono una voce significativa del bilancio delle aziende agricole, arrivando a rappresentare anche un terzo dei costi di produzione totali; non e’ un caso che sempre piu’ aziende stiano decidendo di ridurre le superfici coltivate o di orientare le semine verso colture meno esigenti in termini di fertilizzanti, ovvero meno esposte alla loro scarsita’ e alle bizze dei mercati”, aggiunge il presidente. “proprio per tali ragioni – continua BATTISTA – non possiamo mancare di rilevare come l’impostazione sostanzialmente condivisibile del piano vada a scontrarsi con la realta’ dei numeri, presentando di fatto pochissime luci e decisamente piu’ ombre, a partire dalla sciagurata previsione di utilizzare i fondi pac per finanziare nuove misure o interventi a favore degli agricoltori colpiti dalla crisi dei fertilizzanti”. “tutto cio’ senza considerare i forti aumenti dei costi dell’energia, con rincari che hanno raggiunto punte del 100% per il gasolio agricolo e del 40% circa per il gas naturale; quest’ultimo aumento, in particolare, va a incidere direttamente sui costi di produzione dell’urea, fertilizzante azotato di sintesi prodotto proprio a partire dal gas”, prosegue il presidente, puntando il dito anche sulle pesanti ricadute del cbam. “in una situazione del genere, in cui e’ imprescindibile dare sollievo ai produttori, individuando nuovi canali e fornitori commerciali, e’ impensabile tassare l’import di prodotti a base di carbonio dai quali dipende direttamente la produzione e la disponibilita’ di alimenti”, rimarca BATTISTA, ad avviso del quale “non si capisce, inoltre, perche’ questa tassa debba andare a ricadere sulle spalle degli agricoltori, ovvero i meri utilizzatori finali di un prodotto le cui emissioni di carbonio derivano da processi industriali”. “un ulteriore e concreto rischio e’ quello di aggravare la situazione dell’interscambio commerciale di fertilizzanti, che gia’ oggi vede l’europea costretta a importare oltre il 30% del suo fabbisogno”, conclude il presidente, ricordando che secondo la copagri “e’ fondamentale ragionare sull’utilizzo di fertilizzanti alternativi, a partire dal digestato, lavorando nel frattempo per sospendere l’applicazione del cbam e per intervenire sulle sanzioni comminate a russia e bielorussia”.

FERTILIZZANTI: LAURETI (PD-S&D), PIANO COMMISSIONE
UE NECESSARIO. BIOLOGICI STRATEGICI

in merito al piano d’azione sui fertilizzanti presentato dalla commissione ue l’eurodeputata camilla LAURETI (s&d) i’componente della commissione agri ha dichiarato: “l’ue non deve sprecare questa ennesima crisi, ma trasformarla in un’occasione di cambiamento che acceleri la sostenibilita’ ambientale. la difficile condizione dello stretto di hormuz deve diventare un’opportunita’ per raggiungere l’autonomia energetica e quella del settore dei fertilizzanti, aumentati di costo del 70% rispetto al 2024. lo stretto e’ infatti nevralgico: qui transita il 30% dell’urea e il 25% dell’ammoniaca globali. le misure come gli aiuti di stato e l’apertura a meccanismi di maggiore flessibilita’ gia’ prevista nella pac sono scelte necessarie. accanto a queste, come indica il piano, servono interventi strutturali per garantire stabilita’ e resilienza al nostro settore agricolo a partire dall’investimento nei fertilizzanti organici, una richiesta che avanziamo da tempo. allo stesso modo, dobbiamo rafforzare ricerca e innovazione, indispensabili per la sostenibilita’ agricola, ma anche per la nostra autonomia strategica. e’ chiaro che c’e’ bisogno di risorse adeguate per realizzare queste trasformazioni produttive da cui dipende il futuro della nostra agricoltura: per questo continueremo l’impegno per garantire che i fondi della pac siano realmente uno strumento di supporto agli agricoltori e alla transizione sostenibile dell’agricoltura europea”.

FERTILIZZANTI: GUARDA (GREENS/AVS), E’ CRISI STRUTTURALE
E FOSSILE PIANO UE AFFRONTA SOLO I SINTOMI

“la crisi dei fertilizzanti e’ una crisi fossile. finche’ non la trattiamo come tale, continueremo a rincorrere le emergenze invece di prevenirle. finche’ la produzione di azoto dipende dal gas, ogni guerra, ogni chiusura di uno stretto, ogni decisione di un regime esportatore diventa automaticamente una crisi agricola europea e mondiale”, ha dichiarato l’eurodeputata cristina GUARDA (greens/avs), a margine del piano presentato dalla commissione europea sulla crisi dei fertilizzanti.