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la commissione per la pesca del parlamento europeo ha adottato la posizione su un regolamento volto a semplificare e chiarire i dati statistici che costituiscono la base delle decisioni politiche dell’ue in materia di pesca e acquacoltura. il progetto di relazione e’ stato approvato con 22 voti favorevoli, tre contrari e un’astensione. la commissione pesca ha inoltre approvato l’avvio dei negoziati interistituzionali con 18 voti favorevoli, uno contrario e tre astensioni. il testo dovra’ essere confermato dalla plenaria di maggio, prima che possano iniziare i negoziati di trilogo. il consiglio ha gia’ concordato il proprio mandato negoziale l’11 marzo 2026. lo rende noto un comunicato stampa della commissione del parlamento europeo. il comunicato spiega che nel testo adottato dalle commissione pesca sono previste disposizioni per semplificare i processi statistici, ridurre gli oneri amministrativi e la raccolta dei dati, e migliorare la certezza giuridica per gli operatori. eurostat e’ autorizzato a trasmettere i dati all’organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura (fao) e all’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (ocse), riducendo cosi’ la duplicazione degli sforzi e la burocrazia legata a molteplici obblighi di rendicontazione. oltre ad allineare termini e definizioni tra i diversi regolamenti la commissione pesca propone di introdurre l’obbligo di raccogliere dati socio-economici armonizzati, come genere, eta’, istruzione, reddito, e parametri ambientali, come il consumo di energia e acqua perche’ queste informazioni permetterebbero una migliore comprensione della competitivita’ dei settori della pesca e dell’acquacoltura, del loro dinamismo e del ricambio generazionale. tali dati dovrebbero basarsi su ‘sistemi di monitoraggio gia’ esistenti, fonti di dati amministrativi o quadri di rendicontazione ambientale’. la commissione pesca avanza la proposta di affidare a eurostat la raccolta di dati piu’ completi sulle catture, comprese tutte le catture effettuate dalle navi dell’ue a livello globale e quelle dei pescatori ricreativi, le catture rigettate, l’impatto delle catture sulle specie sensibili e sugli sbarchi.
