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“la fai cisl esprime il proprio convinto sostegno alla risoluzione adottata dall’effat durante la riunione del comitato esecutivo del 10 giugno scorso sulle vittime di amendolara, un documento di grande rilievo che richiama con forza l’attenzione delle istituzioni europee e nazionali su una emergenza inaccettabile”. lo rende noto un comunicato della fai cisl, che cosi’ prosegue: “il fenomeno del caporalato continua a rappresentare una ferita aperta nel sistema produttivo europeo. in questo contesto, la risoluzione dell’effat, federazione europea dei sindacati del settore agroalimentare, individua con chiarezza responsabilita’ e priorita’, ponendo al centro la tutela della vita e della dignita’ dei lavoratori. la fai cisl ringrazia l’effat per la collaborazione e l’importante lavoro svolto, per la determinazione dimostrata nel portare all’attenzione europea questa drammatica realta’ e per aver promosso una posizione comune, forte e condivisa tra le organizzazioni sindacali del settore agroalimentare. particolarmente significativi sono i richiami alla necessita’ di considerare prioritaria la lotta al caporalato e ad ogni forma di intermediazione illecita e sfruttamento, tenendo presente che repressione e prevenzione devono procedere insieme, di sollecitare maggiori controlli, di garantire condizioni di lavoro dignitose anche ai lavoratori migranti e stagionali, di rafforzare la dimensione sociale della pac, in particolare la condizionalita’ sociale, di potenziare i sistemi di prevenzione e sicurezza sul lavoro, e infine di promuovere una maggiore responsabilita’ lungo tutta la filiera agroalimentare. ‘e’ fondamentale assicurare condizioni abitative adeguate, sistemi di trasporto sicuri, pieno accesso ai servizi e percorsi di formazione, valorizzando al contempo il ruolo della bilateralita’ e del dialogo sociale tra istituzioni e parti sociali: serve un impegno concreto, unitario e coordinato a tutti i livelli, anche europeo’, commenta il reggente nazionale della fai cisl antonio CASTELLUCCI. la federazione sottolinea come questa risoluzione rappresenti un passo importante per rafforzare la dimensione sociale dell’unione europea e per orientare politiche piu’ incisive a tutela dei lavoratori, e ribadisce, infine, il proprio impegno a dare pieno seguito, anche a livello nazionale e territoriale, ai principi contenuti nella risoluzione, promuovendo azioni concrete per la buona contrattazione e per la prevenzione e contrasto di caporalato e sfruttamento”.

