(risoluzione riservata)
“mirella PAGLIERANI e’ la nuova presidente di confcooperative lavoro servizi. e’ stata eletta oggi a roma al termine della XX assemblea della federazione che associa le cooperative di produzione lavoro servizi (3.500 imprese, oltre 200.000 tra soci e lavoratori per un fatturato da 8,6 miliardi di euro). PAGLIERANI, originaria di faenza (ravenna), spostata, due figlie, ha iniziato la sua carriera nel mondo cooperativo nel 1981, da 10 anni e’ alla guida di gemos, cooperativa della ristorazione collettiva con un fatturato oltre i 100 milioni di euro, piu’ di 16,6 milioni di pasti erogati e un organico che sfiora le 2.000 persone occupate, di queste il 60% dei lavoratori sono soci, mentre l’87% e’ donna”, informa confcooperative lavoro servizi che cosi’ prosegue: “PAGLIERANI subentra a massimo STRONATI che ha messo al centro della relazione che ha aperto i lavori della seconda giornata della xx assemblea nazionale di confcooperative lavoro servizi i temi del contrasto al dumping, della revisione prezzi e del pieno riconoscimento del modello cooperativo. uno dei dati piu’ significativi emersi dai lavori assembleari riguarda il peso crescente degli acquisti pubblici nell’economia nazionale. l’importo complessivo degli appalti pubblici di servizi e’ cresciuto da poco piu’ di 70 miliardi nel 2021 a 110 miliardi nel 2025. i servizi rappresentano gia’ oggi il 42,8% del totale delle procedure di affidamento pubblico, la categoria piu’ rilevante in assoluto, seguita da forniture e lavori. ‘confcooperative lavoro servizi – ha sottolineato STRONATI – chiede che gli acquisti pubblici vengano riconosciuti come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del paese, e non come semplice voce di spesa da comprimere’. STRONATI ha indicato i temi su cui concentrare gli sforzi per dare impulso al settore: dalla qualificazione della domanda pubblica con il definitivo superamento della logica del massimo ribasso negli appalti di servizi; alla revisione dei prezzi certa ed esigibile; passando per un salario giusto negli affidamenti pubblici, al costo del lavoro come parametro strutturale, al contrasto al dumping contrattuale e al riconoscimento del modello cooperativo. ‘in particolare – ha aggiunto – occorre che sia data piena attuazione del piano d’azione europeo per l’economia sociale e la raccomandazione ue del novembre 2023, garantendo a tutte le imprese cooperative pari accesso agli strumenti di promozione previsti per i soggetti dell’economia sociale'”.
