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“alcuni comparti strategici dell’agricoltura italiana stanno attraversando una fase di forte difficolta’, aggravata dall’incremento dei costi di produzione e da uno scenario internazionale che continua a generare instabilita’ sui mercati delle materie prime. e’ quanto sottolinea il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, nel suo editoriale pubblicato sul nuovo numero del periodico della confederazione ‘mondo agricolo’. la parziale riapertura dello stretto di hormuz, dopo le tensioni delle ultime settimane, non ha ancora riportato alla normalita’ i flussi commerciali internazionali. persistono infatti effetti significativi sui prezzi dell’energia e di input fondamentali per l’agricoltura, a partire dai fertilizzanti, con un conseguente aggravio dei costi per le imprese. contestualmente, comparti produttivi strategici – come quello cerealicolo, risicolo, olivicolo e suinicolo – registrano un marcato calo delle quotazioni all’origine, comprimendo ulteriormente la redditivita’ aziendale. una situazione che rischia di compromettere la sostenibilita’ economica di produzioni essenziali per tutto il sistema agroalimentare nazionale”, informa un comunicato di confagricoltura. “le imprese agricole stanno affrontando una fase non piu’ sostenibile – afferma GIANSANTI -. occorrono misure urgenti e concrete per ristabilire condizioni di equilibrio lungo le filiere e tutelare la competitivita’ del made in italy agroalimentare”. “per questo confagricoltura presentera’ alle istituzioni un pacchetto di proposte finalizzate a sostenere i comparti in difficolta’, rafforzare la valorizzazione delle produzioni nazionali, garantire maggiore reciprocita’ negli scambi internazionali, migliorare il monitoraggio delle dinamiche di mercato e attivare strumenti straordinari di sostegno nei settori maggiormente colpiti. secondo confagricoltura, accanto agli interventi di politica agricola, sara’ fondamentale promuovere intese di filiera capaci di distribuire piu’ equamente il valore lungo la catena produttiva e di rafforzare la fiducia delle imprese in una fase particolarmente delicata per l’agricoltura italiana”, conclude il comunicato.

