MARINA ELVIRA CALDERONE, MINISTRO DEL LAVORO

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la ministra del lavoro e delle politiche sociali, marina elvira CALDERONE, e’ intervenuta in aula, alla camera, per comunicazioni sulla sicurezza sul lavoro. tra i vari argomenti affrontati dalla ministra agricoltura e caporalato. ha dichiarato CADERONE: “i fatti che hanno interessato il territorio di amendolara nel giugno del 2026 hanno richiamato l’attenzione del paese sulla necessita’ di mantenere alta la vigilanza contro il caporalato, l’intermediazione illecita di manodopera e le situazioni di grave vulnerabilita’. ogni episodio di sfruttamento riduce le tutele e aumenta i rischi per la salute e la sicurezza. dove arretra la legalita’, arretra anche la sicurezza. dietro ogni dato ci sono persone, famiglie, storie e comunita’. per questo i fatti di amendolara non sono solo cronaca giudiziaria, sono un richiamo alla coscienza civile del paese, alla responsabilita’ delle istituzioni. la morte di quattro giovani lavoratori stranieri, impiegati nelle campagne calabresi, ha suscitato sgomento e riportato all’attenzione la vulnerabilita’ di molti lavoratori, l’intermediazione illecita di manodopera, il caporalato e le condizioni sociali che accompagnano le forme piu’ gravi di sfruttamento. a questo proposito, voglio ricordare che uno dei primi atti di questo governo in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e della legalita’ e’ stato quello di ripristinare il reato di intermediazione e di interposizione illecita di manodopera, che era stato depenalizzato nel 2016. non c’e’ piena sicurezza dove vi sono ricatto, sfruttamento, marginalita’ o dipendenza economica. la tutela dei lavoratori inizia dal riconoscimento della loro dignita’ e dell’effettivita’ dei diritti fondamentali. per questo il governo considera il contrasto al caporalato e allo sfruttamento una componente essenziale delle politiche di sicurezza sul lavoro”. e’ stato rafforzato – ha evidenziato CALDERONE – il coordinamento tra il ministero del lavoro, l’ispettorato nazionale del lavoro, l’inps, l’inail, il comando carabinieri per la tutela del lavoro e le autorita’ territoriali per intensificare i controlli nei comparti piu’ esposti. e’ stata avviata una campagna straordinaria di vigilanza nel settore agricolo, che si somma a quella che e’ l’attivita’ che gia’ svolgiamo in questo settore, campagna destinata a proseguire per tutta l’estate, con attenzione alle aree a maggior rischio di irregolarita’ e intermediazione illecita. l’azione si inserisce in una strategia piu’ ampia, che vede l’integrazione delle banche dati, il potenziamento delle ispezioni, la valorizzazione della rete del lavoro agricolo di qualita’, il sostegno alle imprese che rispettano le regole e la comunicazione sulle opportunita’ del lavoro regolare. la promozione della cultura della sicurezza, il contrasto al lavoro irregolare e la lotta al caporalato sono oggi parte di un’unica politica pubblica volta a tutelare la persona e a costruire un mercato del lavoro piu’ giusto, sicuro e inclusivo. l’azione si e’ concentrata sul rafforzamento dei controlli, sull’emersione del lavoro irregolare e su modelli organizzativi fondati sulla legalita’ e sul rispetto della persona. il settore agricolo richiede un presidio costante. in questo quadro, e’ centrale la rete del lavoro agricolo di qualita’”. “le modifiche del 2025 – ha sostenuto la ministra – hanno collegato piu’ strettamente il riconoscimento delle imprese virtuose al rispetto delle norme di salute e sicurezza, con specifiche misure di sostegno e incentivazione per chi opera nella piena legalita’. stiamo proseguendo le attivita’ per rendere operativa, al piu’ presto, la banca dati per gli appalti in agricoltura; cosi’ come, a contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato, abbiamo modificato il testo unico per l’immigrazione inserendo l’articolo 18-ter che prevede che per i lavoratori e le lavoratrici in condizione di sfruttamento lavorativo o di caporalato che collaborano con le forze dell’ordine, con la giustizia, ci sia la possibilita’ di essere inseriti in un percorso di protezione che assegna un permesso di soggiorno, la tutela economica dell’assegno di inclusione e un percorso di presa in carico e di accompagnamento al lavoro attraverso i nostri servizi per l’impiego e i nostri servizi sociali”. “questo – ha sottolineato CALDERONE – per mettere in evidenza anche che siamo presenti ovunque ci sono delle situazioni che devono essere contrastate e forniamo assistenza all’opera della magistratura e delle procure in tutti quei contesti in cui si possono realizzare ipotesi di sfruttamento lavorativo e di caporalato, cosi’ come recentemente e’ avvenuto a prato, ma quello non e’ certamente l’unico esempio”. CALDERONE ha ricordato, tra l’altro, che: “dal 2026 sono riviste le aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico e i contributi assicurativi in agricoltura per premiare le imprese che investono stabilmente nella prevenzione. il sistema e’ reso piu’ selettivo, con l’esclusione dai benefici delle imprese condannate in via definitiva per gravi violazioni prevenzionistiche. la logica e’ chiara: una cultura della sicurezza fondata non solo sul rispetto degli obblighi ma anche sulla valorizzazione delle buone pratiche”. qui il discorso integrale https://tinyurl.com/4pwxkvj2 e la replica https://tinyurl.com/y6v6d9e3 della ministra.