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il comunicato stampa diramato al termine della riunione rende noto che il consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo e un regolamento da adottarsi con decreto del presidente della repubblica con disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualita’ e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102. il testo tiene conto dell’intesa sancita in sede di conferenza unificata e dei pareri espressi dalle competenti commissioni parlamentari.
FLOROVIVAISMO: LOLLOBRIGIDA, CON APPROVAZIONE DEFINITIVA CDM ARRIVA LEGGE ATTESA DA DECENNI
“dopo oltre trent’anni di attesa, il settore florovivaistico italiano si dota di una riforma organica e strutturale, capace di garantire certezze normative, stabilita’ e una prospettiva di lungo periodo a imprese e lavoratori”. lo rende noto un comunicato del masaf, che cosi’ prosegue: “con la definitiva approvazione in consiglio dei ministri del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102, l’italia compie un passaggio storico: si chiude definitivamente la stagione degli interventi frammentati e delle risposte a eventi contingenti. si avvia una fase nuova, fondata su programmazione, qualita’ e competitivita’ con risorse adeguate. 10,5 milioni di euro per garantire il supporto a un settore dell’agricoltura italiana che ha grandissime potenzialita’. ‘con questa riforma mettiamo fine a un’attesa durata decenni e diamo finalmente al florovivaismo le regole e la centralita’ che merita. per troppo tempo un comparto strategico dell’agricoltura italiana e’ stato interessato solo da interventie soluzioni parziali. ringrazio il sottosegretario patrizio LA PIETRA per il lavoro che ha svolto, grazia al quale oggi possiamo cambiare metodo e visione’, dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA . ‘il decreto introduce una legge quadro organica, che garantisce certezze alle imprese, valorizza il lavoro, rafforza il made in italy e consente una programmazione stabile degli investimenti. si passa dalla gestione delle crisia una politica di sviluppo strutturata, capace di accompagnare il settore nel medio e lungo periodo’, prosegue LOLLOBRIGIDA. ‘il florovivaismo quindi entra finalmente a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del governo: non solo produzione, ma qualita’, tutela del territorio, verde urbano e competitivita’ sui mercati internazionali. e’ una risposta concreta a migliaia di aziende che chiedevano regole chiare e una prospettiva certa. una riforma di sistema che guarda al futuro’, conclude il ministro dell’agricoltura. ‘per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identita’ del made in italy, e’ rimasto privo di una legge quadro dedicata. oggi lo stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attivita’ agricole’, ha dichiarato il sottosegretario al masaf, con delega al florovivaismo, patrizio LA PIETRA, che ha inoltre aggiunto che ‘il decreto segna un deciso cambio di paradigma non prevedendo piu’ interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma introducendo una visione strutturata e di medio-lungo periodo’. il decreto segna un deciso cambio di paradigma: non piu’ interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma una visione strutturata e di medio-lungo periodo. il piano nazionale del florovivaismo, il tavolo tecnico permanente al masaf e il rafforzamento del monitoraggio del settore consentiranno di programmare investimenti, anticipare le criticita’ e accompagnare la crescita delle imprese, superando una gestione basata esclusivamente sulle emergenze. la riforma punta inoltre su qualita’, professionalita’ e innovazione, valorizzando tutte le componenti della filiera – dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori – e investendo su formazione avanzata, certificazionie tracciabilita’ del prodotto. un’impostazione che rafforza la competitivita’ delle imprese italiane e tutela il made in italy dalla concorrenza sleale. con questo provvedimento il florovivaismo esce definitivamente da una condizione di marginalita’ normativa. dopo decenni di attesa, il settore avra’ finalmente una legge quadro, una direzione chiara e una prospettiva stabile di sviluppo,al servizio dell’economia, dell’ambiente e dei territori”.
FLOROVIVAISMO: COLDIRETTI,CON OK DEFINITIVO CDM SI’
A LEGGE CHE DARA’ STABILITA’ A SETTORE STRATEGICO
“con l’approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri l’italia compie un passo fondamentale per il florovivaismo. e’ quanto afferma coldiretti in merito al decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102 che dota finalmente il comparto di una cornice normativa organica e stabile, attesa da decenni dalle imprese”. lo rende noto un comunicato di coldiretti, che cosi’ prosegue: “il decreto dovra’ ora essere emanato dal presidente della repubblica. un risultato importante anche perche’ il testo definitivo, sottolinea coldiretti, recepisce le osservazioni formulate nel corso dell’iter parlamentare, migliorando la versione approvata in via preliminare, con il recepimento delle osservazioni avanzate dalle commissioni agricoltura di camera e senato, anche sulla base delle indicazioni portate da coldiretti in sede di audizione. per l’associazione si tratta di un riconoscimento concreto del florovivaismo come filiera strategica per il paese. dopo anni di attesa, il settore dispone finalmente di una disciplina organica che definisce con chiarezza il perimetro delle attivita’ florovivaistiche, dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde, valorizzando tutte le componenti della filiera e creando le condizioni per favorire investimenti, innovazione, sostenibilita’ e crescita della qualificazione professionale. il florovivaismo italiano rappresenta uno dei comparti di punta dell’agricoltura nazionale, con un valore della produzione che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, grazie all’attivita’ di circa 19mila imprese su una superficie di 30mila ettari. determinante anche il contributo dell’export, che ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la forza del made in italy sui mercati internazionali. un settore che, negli ultimi mesi, ha dovuto pero’ fare i conti con le pesanti ripercussioni delle tensioni geopolitiche: dalla guerra in iran, che ha fatto impennare i costi di fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, ai rallentamenti delle rotte marittime che penalizzano in modo particolare un comparto caratterizzato da produzioni altamente deperibili. per coldiretti, l’approvazione della riforma rappresenta il punto di partenza di un percorso che dovra’ essere accompagnato da adeguate misure di sostegno, affinche’ le novita’ normative possano tradursi in maggiore competitivita’, sviluppo e redditivita’ per le imprese”.
