(riproduzione riservata)
“i cambiamenti climatici rilanciano la produzione di sorgo. e’ quando rileva confai mantova, organizzazione di rappresentanza delle imprese agromeccaniche e agricole della provincia, che riscontrano un incremento, seppure ancora marginale rispetto alle superfici investite a mais, della coltura proveniente dall’africa (la nigeria e’ il secondo produttore mondiale, dietro gli stati uniti), in grado di resistere meglio alla siccita’”. lo rende noto un comunicato di confai mantova, che cosi’ prosegue: “dal 2024 al 2026 il sorgo ha conquistato spazio, passando da circa 780 ettari a poco meno di 900, con una crescita del 14,8% in un biennio e una produzione vicina ai 55mila quintali. ‘il sorgo e’ naturalmente una coltura residuale, impiegato storicamente per essere trinciato e impiegato nelle razioni alimentari (sia come granella che insilato) o per essere destinato a biomassa nella produzione energetica – spiega marco SPEZIALI, presidente di confai mantova -. ha l’enorme vantaggio che non presenta problemi di aflatossine, al contrario del mais nazionale, che sta spesso sviluppando problemi in tal senso a causa dei cambiamenti climatici e di estati caratterizzate da elevate temperature senza escursione termica’. originario dell’africa, il sorgo presenta un fabbisogno ridotto di acqua, aspetto tutt’altro che secondario in periodi di caldo e siccita’ come appunto l’estate appena trascorsa, dove a pesare sono stati i costi sempre piu’ alti di gasolio agricolo destinato all’irrigazione – riconosce confai mantova -. conti alla mano, il costo di gestione di un ettaro di sorgo e’ inferiore anche del 30-40% in meno rispetto al mais. in emilia-romagna, dove la disponibilita’ di risorse idriche per irrigare e’ inferiore rispetto alla lombardia e al veneto, il sorgo e’ decisamente piu’ diffuso. in chiave internazionale, il sorgo sta trovando una strada nella produzione del bioetanolo, con la produzione energetica che intercetta maggiore gradimento nelle fasi in cui il prezzo del petrolio si impenna. il brasile, in particolare, ha incrementato le produzioni e avviato un canale commerciale proficuo verso la cina, ampliando cosi’ le forniture di commodity agricole verso pechino. il dragone si conferma il primo importatore mondiale di sorgo e sta sviluppando sistemi duali di produzione di etanolo grazie a impianti che possono lavorare sia mais che sorgo”.
