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“la crisi senza fine degli allevamenti di vacche da latte. alla vigilia di caseus veneti, in agenda il 3 e 4 ottobre a villa contarini, a piazzola sul brenta, cia veneto traccia un quadro con molte ombre e poche luci relativamente al comparto lattiero-caseario”. lo rende noto un comunicato di cia veneto, che cosi’ prosegue: “oggi nella nostra regione produrre un litro di latte costa tra i 55 e i 58 centesimi; un (costante) rialzo rispetto agli ultimi mesi causato soprattutto dalle spese elevate dell’alimentazione animale (mangimi e foraggi in primis) e dai rincari dell’energia. al singolo allevatore, pero’, vengono riconosciuti soltanto 49 centesimi. alla lunga si rischia di lavorare in perdita – commenta cia veneto – caseus veneti e’ un momento di festa, ma anche di riflessione sul trend del settore. e’ da quasi un anno che i numeri sono negativi. sono circa 2.900 gli allevamenti censiti in tutta la regione, oltre il 10% dei quali si trova nell’alta padovana, da sempre un’area altamente vocata. ‘alle istituzioni chiediamo un sostegno concreto – e’ l’appello del presidente di cia veneto, giorgio PUPPIN -. quando chiude un allevamento perdiamo un tassello strategico del sistema economico-sociale di un territorio. questo non deve accadere’. per quanto riguarda caseus veneti, il 3 ottobre alle 12.30, alle 15 e alle 17.30 e il 4 ottobre alle 11.30, alle 13, alle 15 e alle 17.30 sono in programma sette diversi cooking show con altrettante farine e formaggi dop, a cura di cia veneto e confagricoltura veneto. saranno presenti pure i prodotti ambassador del medio brenta: pasta e farina tipo 1, ‘madonnina’, dell’azienda agricola viverde di campo san martino, formaggi campagna e montagna della societa’ agricola annalisa di galliera veneta, salumi sale e pepe della societa’ agricola fratelli scremin di piazzola sul brenta, e l’olio evo dell’azienda agricola francesca de marchi. ‘sono identificativi del territorio, dell’ambiente, della storia e della cultura – osserva lo stesso presidente – oltre che dei valori della nostra comunita”. ‘il mondo agricolo sta attraversando un periodo di forte difficolta’, tra crisi climatica, aumento dei prezzi e un equo reddito che non viene garantito – conclude PUPPIN -. siamo chiamati a fare squadra con tutti gli attori del sistema per invertire la rotta’.”.

