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“il recente attacco informatico che ha colpito il sistema della distribuzione agroalimentare francese, causando gravi ripercussioni sulla filiera e sui consumatori, rappresenta un campanello d’allarme che non puo’ essere ignorato anche in italia”. lo afferma un comunicato di acli terra, che cosi’ prosegue: “l’episodio evidenzia la vulnerabilita’ di un settore strategico come quello agroalimentare, sempre piu’ dipendente dai sistemi digitali per la gestione della logistica, della distribuzione e della conservazione dei prodotti. per acli terra e’ necessario affiancare alle misure di sicurezza informatica un piano di emergenza operativo, capace di garantire la continuita’ della filiera e salvaguardare le merci deperibili anche in caso di blocco dei sistemi digitali. ‘non possiamo limitarci a rafforzare le difese informatiche, ma dobbiamo essere pronti a gestire le conseguenze di eventuali attacchi, evitando che a pagarne il prezzo siano produttori, lavoratori e consumatori – dichiara nicola TAVOLETTA, presidente nazionale di acli terra -. per questo proponiamo di avviare, in collaborazione con l’ordine nazionale dei biologi, un percorso finalizzato alla definizione di protocolli di emergenza per la conservazione delle merci deperibili, prevedendo procedure alternative e una formazione specifica del personale coinvolto nella filiera’. acli terra rivolge quindi un appello al ministero della salute e al ministero delle imprese e del made in italy affinche’ venga convocato con urgenza un tavolo di confronto con le associazioni di categoria e i rappresentanti dell’ordine dei biologi, per elaborare un piano nazionale di intervento. ‘la sicurezza alimentare passa anche dalla capacita’ di affrontare situazioni impreviste. prevenire significa non soltanto proteggere i sistemi informatici, ma anche predisporre soluzioni concrete per garantire la tutela dei prodotti, delle imprese e dei cittadini’, conclude TAVOLETTA”.

