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“il confronto con i primi otto mesi del 2025 evidenzia per la modalita’ in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+5,1%) e dei decessi (+2,0%), per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+7,0%) e dei casi mortali (+2,7%). tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento agosto 2026, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.317 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati istat di agosto 2019 alle 1.174 del 2026, con un calo del 10,9%; rispetto ad agosto 2025 si ha un aumento del 3,9% (da 1.130 a 1.174). in aumento del 16,3% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 74.542”, informa un comunicato dell’inail. in particolare, per l’agricoltura il numero delle denunce di infortuni sul lavoro ha segnato un -0,1% mentre il numero di decessi e’ rimasto purtroppo stabile rispetto allo scorso anno (68 morti). per quanto riguarda gli infortuni in itinere, occorsi cioe’ nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, l’agricoltura ha registrato un -5,3% (da 1.093 a 1.035). piu’ grave, pero’, la situazione delle denunce di infortuni in itinere con esito mortale, salite per l’agricoltura da 10 a 23.

